Il mercato auto dell’Europa Occidentale (UE+EFTA+UK) prosegue il suo trend positivo. Nei primi otto mesi del 2026 le immatricolazioni totali sono state pari a 9.192.528 unità, in aumento del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel solo mese di agosto sono state immatricolate 832.637 vetture nuove, con una crescita del 5,3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, dopo l’aumento del 3,9% registrato a luglio. Resta invece negativo il confronto con il 2019 (anno pre-pandemia e pre-crisi dei chip), sia per agosto (-22,5%) sia per il cumulato gennaio-agosto (-15,1%).
Dai dati diffusi oggi dall’Acea emerge che, ad agosto, le autovetture elettriche pure (BEV) hanno registrato una crescita del 52,2% rispetto allo stesso mese del 2025, raggiungendo 243.207 unità immatricolate contro le 159.794 del 2025. La quota delle elettriche pure sul totale del mercato si attesta al 29,2%, in aumento rispetto al 20,2% di agosto 2025. Nel cumulato dei primi otto mesi dell’anno, le BEV totalizzano 2.133.364 immatricolazioni con una crescita del 38,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. La quota di mercato delle elettriche pure sale così al 23,2% dal 17,7% registrato nei primi otto mesi del 2025.
Sul fronte dell’elettrico puro, il posizionamento dell’Italia nel contesto europeo combina una dinamica di crescita piuttosto vivace con una quota di mercato ancora inferiore rispetto agli altri grandi paesi dell’Europa Occidentale. Ad agosto l’Italia registra un ritmo di espansione particolarmente sostenuto per le immatricolazioni di vetture elettriche pure: il dato italiano segna infatti un +34,5%. Se si considerano i maggiori paesi europei, l’Italia si colloca dietro alla Francia (+112,8%) e alla Germania (+75,1%), ma davanti a Spagna (+30,9%) e Regno Unito (+27,7%). Sul cumulato dei primi otto mesi del 2026, l’Italia si porta al secondo posto tra i cinque maggiori mercati dell’Europa Occidentale per tasso di crescita delle immatricolazioni BEV con un incremento del 69,3%, preceduta dalla Francia (+74,2%) e seguita da Germania (+53,1%), Spagna (+34,2%) e Regno Unito (+28,6%). Tuttavia, analizzando le quote di mercato sullo stesso periodo (gennaio-agosto 2026), emerge un quadro in cui l’Italia resta il fanalino di coda tra i cinque grandi mercati dell’Europa Occidentale. La quota delle auto elettriche pure sul totale delle nuove immatricolazioni è infatti pari all’8,1% in Italia, contro il 29,9% in Francia, il 26,2% in Germania, il 25,6% nel Regno Unito e il 10,2% in Spagna.
Anche le vetture ibride ricaricabili (PHEV) confermano un trend di crescita strutturale consolidando il proprio ruolo di tecnologia di transizione nel mix di propulsione europeo. Ad agosto le immatricolazioni di PHEV in Europa Occidentale sono cresciute del +13,5%, raggiungendo 94.233 unità e portando la quota di mercato di questa alimentazione all’11,3%, rispetto al 10,5% registrato ad agosto 2025. Considerando i primi otto mesi del 2026, le immatricolazioni di ibride plug-in aumentano del 22,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente con una quota di mercato che sale al 10,5%, rispetto al 9,1% dei primi otto mesi del 2025. L’andamento delle PHEV evidenzia una domanda resiliente sostenuta sia dalla clientela privata sia, in misura significativa, dalle flotte aziendali, che continuano a vedere nelle ibride plug-in una soluzione equilibrata in termini di emissioni, costi totali di possesso (TCO) e flessibilità d’uso, in attesa di una più matura diffusione dell’elettrico puro.
“I dati diffusi da ACEA – sottolinea il Centro Studi Promotor – confermano un’elettrificazione strutturale del mercato auto europeo. Le elettriche pure superano il 23% del mercato nei primi otto mesi del 2026 e, insieme alle ibride plug-in, guidano la ripresa delle immatricolazioni. L’Italia mostra una dinamica duplice: da un lato una crescita molto vivace delle immatricolazioni BEV, tra le più sostenute in Europa; dall’altro una quota di mercato ancora nettamente inferiore rispetto ai principali Paesi dell’Europa Occidentale. Il permanere di un confronto negativo con il 2019, sia per agosto sia per il cumulato gennaio-agosto, ricorda inoltre che il mercato auto europeo non ha ancora recuperato pienamente gli shock degli ultimi anni. In questo contesto, la crescita dell’elettrico e delle ibride plug-in rappresenta un elemento di resilienza e di trasformazione del modello di mobilità, su cui sarà cruciale costruire politiche industriali e di trasporto adeguate”.

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