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Al via il Meeting degli Associati Asso Ricambi in Puglia

Un muretto a secco è privo di collante eppure resiste, anche a distanza di decenni, grazie al solo equilibrio tra una pietra e l'altra. È l'idea sulla quale il Consorzio Assoricambi costruisce, quest'anno, il proprio Meeting degli Associati.

Dal 19 al 24 settembre l’Ethra Reserve di Castellaneta Marina (TA) apre le porte al Meeting degli Associati 2026 del Consorzio Assoricambi, l’appuntamento annuale dedicato ai ricambisti associati, ai fornitori partner e ai professionisti della rete dell’aftermarket indipendente.

A marzo, durante l’Assemblea di inizio anno, il presidente Andrea Camurati aveva sottolineato un passaggio che sentiva necessario per il Consorzio: da comunità a sistema, da legami spontanei a connessioni organizzate. Sei mesi dopo, quel passaggio prende una forma fisica.

Al centro del Meeting degli Associati 2026 ci sarà il futuro della distribuzione indipendente di ricambi, con un focus sulle trasformazioni del mercato e sulle capacità necessarie per affrontarle. «Il mercato è lo stesso per tutti, i risultati no. La differenza la fanno le capacità che costruiamo insieme», sottolinea il direttore generale Giampiero Pizza.

Il tema scelto per questa edizione, “Communitas: pietra su pietra”, non è un’illustrazione a margine del programma ma la lente attraverso cui il Consorzio interpreta il proprio anno: quello del muretto a secco pugliese, dove il tutto regge perché ogni pietra sostiene quella accanto ed è allo stesso tempo sostenuta da essa. In una stagione in cui gli scenari internazionali, i mercati instabili e le tecnologie che cambiano in fretta spingono ciascuno a proteggersi da solo, Asso Ricambi sceglie la direzione opposta: dimostrare che l’equilibrio tra le parti, quando è reale, regge più a lungo di qualsiasi muro alzato in solitudine.

L’evento sviluppa questa direzione programmatica: lunedì 21 settembre il meeting si apre con lo speech di Francesco Sordi, CEO e fondatore di Surf the Market, che guiderà la platea in un’attività di ascolto attivo della Communitas con un’interattiva survey live: associati, partner, stampa di settore e professionisti risponderanno in tempo reale a domande per far emergere idee, priorità e stati d’animo di chi vive l’aftermarket ogni giorno. Non un sondaggio di soddisfazione, ma un esercizio di ascolto reciproco che restituisce alla platea un’istantanea di ciò che la Communitas pensa di sé.

A seguire, Daniele Cassioli, atleta pluricampione e dirigente sportivo non vedente dalla nascita, porta sul palco la sua storia in cui la parola d’ordine del Meeting trova un significato tutt’altro che metaforico. “Pietra su pietra sono le azioni che si possono mettere in fila per arrivare a una meta”, racconta Cassioli, che nell’intervento “vedere per credere o credere per vedere?” ripercorre il passaggio dalla ricerca di risposte fuori di sé, tra medici e santuari, fino alla domanda che ha cambiato la rotta della sua famiglia: “cosa potevamo fare noi, senza aiuti esterni?”. La risposta non è scontata “devo sapere che mi appoggio su una pietra solida, presente, e devo anche io essere lo stesso per chi si poggerà sopra di me”, aggiunge, una fiducia reciproca che userà come chiave di lettura anche per il valore di un consorzio: la sensazione di poter contare su altre pietre, altre organizzazioni, anche quando ci si sente soli dentro la propria azienda.

La giornata di martedì 22 settembre sarà interamente dedicata agli incontri one-to-one tra fornitori e ricambisti associati: cinquanta desk, oltre 130 partner professionisti pronti ad incontrare tutti i ricambisti presenti che si alterneranno in un fitto calendario di incontri che trasformerà la sala in una rete di conversazioni di lavoro. È probabilmente il momento in cui la Communitas prenderà la forma più concreta, quella di una relazione diretta che si rinnova, associato per associato, fornitore per fornitore.

Il Meeting si concluderà con il World Café, un momento di ascolto e confronto partecipato condotto da Enrica Vincenti, psicologa del lavoro e facilitatrice HR, che nella mattina del 23 settembre vedrà gli Associati protagonisti nel far emergere sfide, opportunità e possibili direzioni per il futuro della rete.

Ogni partecipante, a un tavolo con 10 colleghi, condividerà idee, proposte, problemi e soluzioni. L’obiettivo di Asso Ricambi è restituire una fotografia condivisa di pensieri e aspettative della rete di associati. Anche qui vale lo stesso principio che guida il Meeting: ogni voce è una pietra, e nessuna deve restare fuori dal muro.

Il Meeting degli Associati non si svolgerà solo nelle sale plenarie: tra un lavoro e l’altro, il programma lascia deliberatamente spazio al relax e alla costruzione di legami che vadano oltre l’agenda professionale: la parte ludica, non meno decisiva, che rafforza e tiene davvero insieme una communitas.

“Un muretto a secco non ha bisogno di nessun collante. Ha bisogno di una sola semplice cosa: che ogni pietra sia posata nel punto giusto, appoggiata a quella accanto per sostenerla ed essere sostenuta. Se togliete una pietra a caso la struttura tiene. Ma se fate venir meno il principio che regge le parti, ovvero l’equilibrio reciproco, crolla tutto” dichiara Andrea Camurati, presidente del Consorzio Assoricambi.

Il Meeting degli Associati si conferma così il momento in cui la “prima Communitas dell’Aftermarket” si ritrova per riconoscere il percorso costruito insieme in oltre trent’anni di storia, e per continuare a costruirlo, pietra su pietra