Distribuzione

Autocom: la forza della competenza

Nuovo hub logistico a Catania, sviluppo dei progetti officina, potenziamento del supporto tecnico e della forza vendita. Queste le priorità di Autocom per affrontare un aftermarket sempre più complesso, presentate alla convention annuale in Sicilia

Ben 410 partecipanti, 80 ragioni sociali di ricambisti e tutti i fornitori partner, per una tre giorni di incontri e confronto culminati con due serate di spettacolo – tra cui lo show dei comici Pio e Amedeo – e una cena di gala finale che ha saputo coinvolgere ed emozionare tutti i partecipanti. La convention di Autocom, ospitata presso il Mangia’s di Brucoli (Siracusa) a luglio, è stata l’occasione per fare il punto su un mercato in trasformazione, ma soprattutto per raccontare l’evoluzione di una realtà che continua a investire in strutture, persone e servizi.

NUOVO MAGAZZINO A CATANIA

Esempio concreto di questa visione imprenditoriale è il nuovo polo logistico di Catania, aperto lo scorso 23 marzo: 6mila metri quadrati complessivi, dei quali circa 4.500 coperti da scaffalature sviluppate su due livelli, già predisposte per un terzo piano. Una struttura moderna, di oltre 12 metri di altezza, pensata per sostenere la crescita futura e soprattutto per centralizzare l’attività distributiva dell’area orientale dell’isola. Entro fine agosto, infatti, Autocom completerà il trasferimento definitivo dal precedente deposito catanese. “Assorbiremo il vecchio magazzino nel nuovo. Gli spazi ci sono, siamo già a 9 metri di capacità di stoccaggio, con la predisposizione per il terzo livello”, spiega Manlio La Rosa.

L’investimento rafforza dunque la presenza del distributore su tutta la regione. Sull’altro versante dell’isola, Autocom dispone degli oltre 2.500 metri quadrati del magazzino di Carini sviluppati su tre livelli, mentre la sede Palermo continua a svolgere una funzione di presidio cittadino e di servizio rapido.

COLLABORAZIONE POTENZIATA

Una parte del nuovo hub di Catania sarà interamente dedicata a Marelli, marchio sul quale l’azienda ha deciso di
investire con decisione, modificando – vista la complessità dell’offerta – anche l’approccio commerciale. La Sicilia è stata infatti divisa in due aree operative. La parte occidentale, comprendente Palermo, Trapani e Agrigento, e quella orientale, che saranno seguite da due figure diverse: “Una persona esperta, già conosciuta dal mercato e dai clienti, Giampiero Badessa per la zona orientale e per l’occidentale un giovane, Pietro Maltese, che formeremo direttamente noi, affiancandolo ai responsabili fino al raggiungimento della piena autonomia”, spiega il titolare.

PROGETTO OFFICINE

La crescita di Autocom passa anche dai progetti dedicati alle officine. Oggi la rete conta circa 90 officine Marelli distribuite sul territorio siciliano e circa 40 officine sviluppate direttamente da Autocom attraverso il progetto AutoGo, destinate a migrare progressivamente verso il nuovo network Expert Point del Consorzio PDA.
“Partiremo con uno zoccolo duro importante”, spiega La Rosa, “Si tratta di un progetto corposo e già durante la presentazione c’è stato molto interesse”.
Il progetto officina del Consorzio PDA, di cui Autocom fa parte, è stato presentato il secondo giorno della convention da Aurora Fabi. Expert Point è il nuovo programma officine del pensato per facilitare l’operatività di ricambisti e riparatori auto e truck e garantire un servizio sempre più qualificato, con
standard operativi evoluti. L’obiettivo è di snellire il lavoro quotidiano di ricambisti e officine del network, mettendo a disposizione un sistema integrato di strumenti digitali, supporto tecnico, visibilità e attrezzature professionali. Altro progetto su cui Autocom intende puntate è quello di febi Point, il programma di fidelizzazione ideato da bilstein group Italia per strutturare e rendere più continuativo il rapporto tra il marchio febi, i distributori e i ricambisti, attraverso strumenti commerciali, di marketing e di supporto tecnico

ATTREZZATURE, FORMAZIONE E SUPPORTO

Cresce anche il business delle attrezzature professionali. Autocom è distributore in esclusiva per la Sicilia del marchio Fervi e l’incremento quest’anno è a doppia cifra, con volumi che stanno diventando significativi. Al centro della strategia, anche la formazione tecnica, considerata da Autocom uno strumento indispensabile per affrontare la trasformazione del mercato. Per questo l’azienda organizza corsi tecnici – articolati in un intera giornata e con esercitazioni pratiche – con Marelli e i principali fornitori.

Sempre più determinante anche il supporto tecnico interno: specialisti dedicati, numeri diretti per l’assistenza
ai ricambisti e anche il contributo di un ingegnere per le problematiche più complesse. “I ricambisti apprezzano particolarmente poter dialogare al telefono con professionisti in grado di fornire soluzioni e non semplicemente comunicare prezzi. Cerchiamo di riempire degli spazi che spesso vengono lasciati vuoti, sia sul piano formativo che informativo”. Per gestire i resi, che negli ultimi anni sono in aumento, Autocom ha inoltre dedicato personale specifico all’interno della struttura di Carini.

IL PUNTO SUL MERCATO IN SICILIA

Se gli investimenti di Autocom proseguono con convinzione, lo scenario di mercato resta tuttavia complicato. Oltre
alla generale instabilità geo-politica, a rendere più complesse le cose si aggiunge la forte pressione competitiva che interessa l’intera distribuzione indipendente, Sicilia compresa. “Siamo nel bel mezzo di una guerra dei prezzi tra grossi gruppi distributivi”, osserva il titolare “bisogna triplicare le forze per riuscire a mantenere i numeri che negli anni abbiamo costruito con fatica”.

LA PAROLA ALLA RETE COMMERCIALE

Tra Sicilia e Calabria operano sei agenti di Autocom, supportati da una struttura interna articolata e specializzata. Una squadra che Manlio La Rosa non esita a definire il vero motore dell’azienda: Eugenio Priolo per Palermo e parte della provincia di Agrigento, Nino Nicolosi per Catania, Saverio Sciacca per Trapani e Agrigento, Roberto Scalavino dedicato allo sviluppo del progetto Marelli, Antonio Pappalardo per Messina e provincia, Enna e Caltanissetta, oltre alle figure interne di Alessio La Rosa per la logistica, Marcello Alongi sul fronte commerciale e Daniele La Rosa, figura di raccordo per attrezzature, progetti e sviluppo aziendale.

Dal confronto con la forza vendita, che gestisce circa 600 ricambisti tra Sicilia e Calabria, emerge un quadro del
mercato che negli ultimi anni è profondamente cambiato. La prima difficoltà riguarda senza dubbio il personale. Non soltanto nelle officine, ma anche all’interno dei ricambisti e delle stesse strutture distributive. “La difficoltà maggiore che incontrano i nostri clienti è trovare persone appassionate di questo mondo e disposte a lavorare all’interno delle strutture”, racconta uno degli agenti, “Manca personale preparato e a volte anche la disponibilità a imparare”. Una situazione che può tradursi in errori di identificazione dei ricambi, difficoltà nel dialogo tecnico con le officine e un incremento significativo dei resi, spesso attribuibili a errori di montaggio o di identificazione del prodotto. L’azienda conferma che “negli ultimi due o tre anni il reso conforme e il reso difettoso sono più che raddoppiati. La velocità con cui si lavora oggi, l’aumento dei codici disponibili e la complessità tecnica delle vetture fanno sì che spesso si ordinino due o tre articoli per essere sicuri di avere quello corretto e poi il resto torna indietro”.

La gestione delle garanzie è ormai diventata una vera attività aziendale, tanto che nella sede di Carini operano persone dedicate esclusivamente ai resi e alle pratiche di contestazione. Ma è probabilmente il tema del ricambio generazionale quello che suscita le maggiori preoccupazioni.

“Ci sono aziende dove i figli stanno raccogliendo il testimone e migliorando il lavoro fatto dai genitori, purtroppo però, questi casi non sono così frequenti”. Nel frattempo, anche il lavoro del venditore è cambiato: “Oggi il cliente cerca informazioni, assistenza tecnica e qualcuno che sia in grado di risolvere un problema”.

a cura di Andrea Martinello