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Rc auto: la tariffa unica non c’è, per il momento

Nel decreto fiscale, presentato lunedì all’ultimo Consiglio dei Ministri, è stato inserito anche il capitolo Rc auto, parlando di formula «equa sul territorio» e affermando che «per realizzare una Rc auto equa, con i canoni differenziati rispetto al territorio, si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro». Al momento non si parla dunque di tariffa unica per i virtuosi, ma non si eslcude che queste dichiarazioni potrebbero aprire la strada a possibili sconti o livellamenti di prezzi nelle regioni dove la “forbice” dei primi assicurativi è più elevata.

Il Corriere della Sera, in una “simulazione di mercato”, ha messo in evidenza come, qualora si arrivasse ad una tariffa unica Rc auto, si provocherebbe una vistosa sproporzione: a fronte di un “taglio” del 65% per gli automobilisti residenti a Napoli, ci sarebbe un contestuale aumento nell’ordine del 25% e del 40% a Trento e Bolzano, ed un rincaro del 5% a Milano e Torino. In alternativa si potrebbe invece ricorrere a sconti, la cui entità è ancora da stabilire, per ridurre almeno parazialmente i prezzi nelle regioni dove l’ RCA è più cara. L’introduzione della scatola nera sta andando in questa direzione, e non è un caso che si stia diffondendo rapidamente proprio in regioni come la Campania dove i premi sono tra i più cari del Paese.