Distribuzione

Nexus Business Forum 2026: incontro al futuro

A Losanna NEXUS Automotive International fa il punto su presente e sui progetti a venire della sua Community globale, presentando i risultati dell’ultimo anno e i “quattro pilastri” della strategia 2026

Il N! Business Forum 2026, l’evento globale di NEXUS Automotive International, ha riunito allo SwissTech Convention Center di Losanna, dal 31 marzo al 2 aprile, più di 300 aziende e oltre 700 partecipanti provenienti da 96 paesi.

Nel corso della plenaria “The future is Ours” si è parlato dei numeri e delle strategie dell’organizzazione, con uno sguardo rivolto al complesso scenario geopolitico, ma anche alle opportunità derivanti dalla pervasiva accelerazione tecnologica.

Parola anche alle associazioni internazionali e ai componentisti, con una tavola rotonda che ha visto confrontarsi i più influenti manager. L’evento ha ospitato anche la quarta edizione del NEXUS Climate Day e oltre 3.000 speed dating, che hanno rafforzato le relazioni all’interno della Community.

Un momento importante è stato anche il “Lausanne Appeal”, in cui Gaël Escribe, CEO di NEXUS Automotive International ha esortato l’organizzazione e tutta la filiera a una maggiore collaborazione, in particolare in questi tempi imprevedibili, lavorando a più stretto contatto per dare un contributo ancora più positivo all’aftermarket.

Risultati 2025 e prospettive 2026

Il 2025, come emerso nell’intervento del CFIO Thierry Mugnier, è stato un anno impegnativo ma altamente positivo per NEXUS, con una crescita solida e costante. Il Gruppo ha raggiunto un fatturato sell-out di 54 miliardi di euro, con una crescita del 6% rispetto al 2024 e una significativa espansione della rete globale.

Il volume di acquisti gestiti da NEXUS con i componentisti partner ha raggiunto i 5,4 miliardi di euro, registrando una crescita del 20%: un risultato ottenuto mantenendo un approccio selettivo verso i fornitori, coerente con il DNA dell’organizzazione.

NEXUS ha infatti ampliato solo marginalmente il panel fornitori (+2%), con l’obiettivo di costruire partnership strutturate e rafforzare l’approccio “category management”, analizzando cioè ogni categoria di prodotto per migliorare il tasso di conformità (compliance ratio) così da garantire crescita reciproca tra NEXUS e i fornitori.

Con un business in cui l’auto rappresenta l’85% e il truck il 15%, la Community NEXUS è composta per il 70% da distributori (wholesaler), per il 23% da retailer e per il 7% da operatori digitali.

Dal punto di vista geografico, il 51% del fatturato sell-out è generato in Nord America, l’Europa rappresenta il 29%, mentre il restante è distribuito tra America Latina, Africa, Medio Oriente, Cina e Oceania.

Analizzando i volumi di acquisto, emerge tuttavia una dinamica diversa: il Nord America, pur rappresentando più della metà del fatturato sell-out, contribuisce al 21% dei volumi di acquisto, mentre l’Europa pesa per il 56% degli acquisti.

La crescita del 2025 è stata trainata principalmente dall’Europa occidentale, grazie anche al canale digitale, e dal Nord America. Alcune regioni come Europa orientale e centrale hanno invece registrato performance più deboli.

NEXUS ha attualmente contratti con 99 fornitori, di cui oltre il 92% ha una validità globale.

“Il compliance ratio, che include anche private label e pneumatici, ha raggiunto nel 2025 il 30,5% – in crescita del 3,4% – superando per la prima volta la soglia del 30%. Per il 2026, l’obiettivo è raggiungere un compliance ratio superiore al 32%”, ha dichiarato Mugnier.

Guardando al 2026, le previsioni indicano una crescita organica tra il 6% e il 7%. La strategia futura si baserà su tre leve principali: crescita organica, aumento del compliance ratio e un “conquest plan” di sviluppo di nuovi mercati, confermando l’ambizione di espansione globale di NEXUS.

I 4 pilastri della strategia 2026

Dopo un decennio di crescita e il raggiungimento di una quota di mercato globale dell’8%, NEXUS si presenta oggi come un’organizzazione matura e, come spiegato da Gael Escribe, focalizzata su quattro pilastri.

Il primo pilastro è l’“intermediazione”, cioè la funzione di collegamento tra distributori e produttori/fornitori, a cui si affiancano tutti i servizi costruiti negli anni: le reti officine, i servizi, le attività supporto e formazione, sia sul versante auto che truck.

Il secondo pilastro è quello delle “transactions”, articolato in due iniziative principali. La prima è SmartParts, una struttura con oltre 30 persone che supporta i membri nella gestione degli acquisti e nello sviluppo dei programmi a marchio privato. Questi programmi possono essere sviluppati sotto diversi brand, come Drive+, e vengono implementati con un approccio graduale, rispettando le strategie dei singoli distributori.

Un elemento chiave di SmartParts è la priorità data ai fornitori premium di NEXUS: attraverso l’aggregazione dei volumi di diversi distributori, si crea una massa critica sufficiente per permettere a questi fornitori di competere con produttori più economici.

La seconda iniziativa è Partivia, focalizzata sul passaggio da un modello basato su commissioni/sconti a uno centrato sulla negoziazione completa delle condizioni contrattuali con i fornitori, inclusi condizioni di pagamento, gestione degli stock, garanzie, attività di marketing.

L’azione dei 17 distributori riuniti in Partivia ha già portato a miglioramenti concreti, dimostrando l’efficacia del modello. La seconda fase prevede una possibile evoluzione verso un modello transazionale completo, con centralizzazione degli ordini, della fatturazione e delle consegne.

Il terzo pilastro è rappresentato dai dati, un’area su cui NEXUS sta investendo massicciamente da due anni. L’obiettivo è aggregare i dati dell’intera comunità per migliorare la gestione operativa e strategica.

I dati sono infatti utilizzati per ottimizzare la gestione degli stock, gestire il pricing e fornire informazioni più precise su rotazione, quote di mercato e performance dei prodotti.

A questo scopo NEXUS ha creato un team dedicato e collabora con Marketparts, che dispone di data scientist specializzati anche in AI.

Il quarto pilastro è l’innovazione, che include varie startup “incubate” da NEXUS, tra cui Marketparts, piattaforma che sta crescendo rapidamente coinvolgendo sempre più distributori e fornitori.

Marketparts dà infatti una risposta efficace alla complessa gestione dei backorder, coprendo fino al 70% delle richieste di pezzi mancanti grazie anche all’uso dei dati e dell’AI.

Altra “punta di diamante” è Mobilion, che non è solo un fondo di venture capital focalizzato su mobilità elettrica e sostenibile, ma anche uno strumento di “scouting” tecnologico che consente a NEXUS di individuare innovazioni rilevanti e integrarle, anticipando i cambiamenti del settore.

AL N! BUSINESS FORUM 2026 A LOSANNA, IL QUARTO CLIMATE DAY

Il quarto NEXUS Climate Day ha riunito oltre 300 partecipanti per sviluppare soluzioni concrete e condividere le migliori pratiche.

L’evento ha riunito specialisti della sostenibilità, fornitori e membri della comunità N!, in rappresentanza dell’intera catena del valore NEXUS.

Le tavole rotonde e i progetti di prova di fattibilità (POC) sviluppati da Bosch, Mann+Hummel, SKF e TotalEnergies hanno fornito linee guida concrete per integrare la sostenibilità nel settore.

Gaël Escribe ha inoltre lanciato un appello per la creazione di un’alleanza volta a strutturare la riparazione delle batterie in Europa e nei territori in cui il parco auto elettrico genererà presto un fabbisogno di manutenzione significativo.

Mentre si stanno concretizzando gli sforzi individuali all’interno del settore, la formazione di alleanze tra i vari ecosistemi può creare l’unica risposta a questa grande sfida: un approccio collaborativo.

(ph. Sand Mulas)

a cura di Andrea Martinello