La nuova Automotive Coalition for Europe ha lanciato ufficialmente ieri sera a Bruxelles la sua campagna di sensibilizzazione paneuropea “We Drive EU”, invitando i responsabili politici dell’UE a riconoscere l’Aftermarket Automobilistico come pilastro strategico del futuro industriale dell’Europa.
Riunendo responsabili politici, leader del settore e stakeholder, l’evento di alto livello ha messo in luce il ruolo essenziale del comparto nel rafforzare la competitività, la resilienza, la sostenibilità e la coesione sociale dell’Europa, in un momento cruciale per l’agenda politica dell’UE in materia automobilistica e industriale.
Sylvia Gotzen, Chief Executive di FIGIEFA, ha aperto l’evento ricordando al pubblico che “rappresentando un mercato da 236 miliardi di euro tra ricambi e manodopera, l’Aftermarket Automobilistico è una forza economica fondamentale che garantisce il funzionamento di oltre 285 milioni di veicoli in tutta Europa, sostenendo 3,2 milioni di posti di lavoro e 900.000 imprese in tutto il continente.”
I relatori hanno sottolineato che un Aftermarket forte e innovativo è indispensabile per la forza industriale dell’Europa. Consentendo la manutenzione, la riparazione e l’aggiornamento dei veicoli lungo tutto il loro ciclo di vita, il settore alimenta l’innovazione, favorisce un contesto di mercato competitivo e sostiene l’intero ecosistema automobilistico.
“Tuttavia, non c’è competitività senza concorrenza,” ha sottolineato Stéphane Antiglio, Presidente di Parts Holding Europe. “Il MVBER è assolutamente essenziale per noi. Questo regolamento deve essere mantenuto e rivisto per tenere conto dell’evoluzione tecnologica.”
Anche la sostenibilità è stata un tema centrale. Prolungando la vita utile dei veicoli attraverso la riparazione, il riutilizzo e la rigenerazione, l’Aftermarket Automobilistico contribuisce attivamente agli obiettivi dell’economia circolare, riducendo rifiuti ed emissioni e sostenendo al contempo gli obiettivi climatici dell’Europa.
“Non dovremmo dichiarare prematuramente ‘a fine vita’ veicoli che possono essere riparati prolungandone la durata e dando così un grande contributo alla sostenibilità,” ha sottolineato Paulius Saudargas, Membro del Parlamento Europeo – Gruppo PPE. “Inoltre, con i veicoli software-defined, abbiamo bisogno di interoperabilità e standardizzazione. La Commissione Europea dovrebbe continuare a lavorare in tal senso con la nuova piattaforma.”
La discussione ha inoltre evidenziato il contributo cruciale del settore alla resilienza. Durante le recenti crisi, l’Aftermarket Automobilistico ha garantito la continuità dei servizi essenziali e della logistica, mantenendo attive le catene di approvvigionamento e l’Europa in movimento. Con la capacità di fornire componenti per oltre 47.000 marche e modelli di veicoli, il settore garantisce la mobilità in tutta Europa, ovunque e in qualsiasi momento.
In tal senso, il Dr Mark Nicklas, Capo Unità Automotive, Mobility Industries, DG GROW, Commissione Europea, ha spiegato come “le nostre politiche per il settore automobilistico mireranno a sostenere la competitività e la resilienza dell’intero ecosistema automotive, e l’Aftermarket Automobilistico svolge in questo un ruolo importante, così come nel fornire ai consumatori veicoli sicuri, sostenibili e accessibili.”
Alex Erdmann, Manager External Affairs di MAHLE, ha richiamato il ruolo cruciale del settore nel mantenere l’Europa in movimento durante gli shock esterni: “per noi, l’Aftermarket è più di un semplice canale di servizio. È un motore di profitto nei momenti di crisi.”
L’evento ha inoltre messo in evidenza il ruolo vitale dell’Aftermarket Automobilistico nel sostenere le economie locali. Attraverso una fitta rete di PMI, distributori e officine, il settore offre occupazione, favorisce lo sviluppo regionale e garantisce l’accesso alla mobilità nelle aree urbane, rurali e remote.
Léa Dégardin, Director of European Affairs di Mobivia, ha affermato che “senza l’Aftermarket Automobilistico indipendente, la mobilità europea non potrebbe funzionare. E per garantirlo, dobbiamo assicurare il ‘Diritto alla Riparazione’ dei veicoli.”
Thomas Aukamm, Managing Director di AIRC, ha aggiunto che “le riparazioni dei veicoli moderni dipendono sempre più dall’accesso, fin dal primo giorno, alle informazioni di riparazione degli OEM, ai dati del veicolo, alla codifica dei ricambi e ai sistemi delle batterie. Le officine indipendenti possiedono le competenze per riparare questi veicoli, ma solo se è garantito un accesso equo ai dati e alle informazioni di riparazione.”
Con l’82% degli spostamenti passeggeri interni effettuati in automobile, i relatori hanno sottolineato l’importanza di mantenere una mobilità accessibile per i cittadini e le imprese europee. L’Aftermarket preserva la libertà di scelta dei consumatori e garantisce mercati della riparazione competitivi, contribuendo a mantenere equi i costi di riparazione e manutenzione. Ciò va a diretto vantaggio dei consumatori e sostiene gli altri attori della mobilità, comprese le compagnie assicurative, nel mantenere la mobilità accessibile in tutta l’Unione.
A tale proposito, il Dr Daniel John, Responsabile del Dipartimento Attuariale per le Assicurazioni Danni di HUK-COBURG, ha evidenziato che “mantenere la mobilità accessibile in Europa richiede un approccio olistico. Significa garantire che i veicoli siano riparabili, tutelare un Aftermarket competitivo e assicurare l’accesso ai dati di bordo per sostenere l’innovazione in servizi quali la riparazione e l’assicurazione.”
La campagna “We Drive EU” mira a garantire che l’Aftermarket Automobilistico sia pienamente integrato nelle politiche dell’UE, compresa l’attuazione dell’Automotive Industrial Action Plan e delle iniziative legislative in corso.
L’Automotive Coalition for Europe ha invitato le istituzioni dell’UE ad adottare un approccio basato sull’intero ciclo di vita del veicolo, riconoscendo che gli obiettivi di competitività e sostenibilità dell’Europa non possono essere raggiunti senza valorizzare l’ecosistema che mantiene i veicoli su strada.
Pierre Thibaudat, Direttore Generale di ADPA, ha concluso affermando che “il futuro automobilistico dell’Europa non sarà garantito dalla sola produzione. Sarà sostenuto dall’intera catena del valore — e l’Aftermarket Automobilistico ne è la forza trainante.”


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