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Riscaldatore e ventole abitacolo: a cosa servono, come funzionano e perché sono fondamentali per il funzionamento del climatizzatore

Non sempre, nella manutenzione ordinaria dei veicoli, viene data la dovuta importanza a due componenti chiave del sistema di climatizzazione auto: il riscaldatore e le ventole abitacolo. Se componenti come il compressore o il condensatore sono “al centro dell’attenzione” del riparatore, visto che generalmente manifestano i sintomi più evidenti di un malfunzionamento dell’impianto AC dell’auto, il riscaldatore e le ventole dell’aria restano spesso in secondo piano, nonostante abbiano un ruolo determinante per assicurare il comfort all’interno dell’abitacolo. Questi componenti del climatizzatore auto sono installati nel modulo HVAC dietro il cruscotto, e quindi sono meno visibili e più difficili da raggiungere rispetto ad altri componenti, visto che è necessario smontare il cruscotto.

Climatizzatore auto non funziona: cause e cosa fare

Un problema al riscaldatore si ravvisa generalmente quando non arriva l’aria calda in macchina. Il riscaldamento dell’auto in inverno è fondamentale, ed è proprio quando si abbassano le temperature – e non esce sufficiente aria calda dalla bocchette – che generalmente si ravvisano i problemi al climatizzatore e all’ impianto di condizionamento /riscaldamento.

In certi casi il motore potrebbe non essere abbastanza caldo da consentire il prelievo di aria calda dall’abitacolo, oppure nel radiatore potrebbe circolare un insufficiente quantitativo di liquido refrigerante. Se le cause non sono queste, potrebbe esserci un problema al riscaldatore.

Come spiegato in un precedente articolo sul sistema di raffreddamento motore , l’acqua che scorre nel circuito di raffreddamento del motore, una volta raffreddata dal radiatore, viene messa in circolo per abbassare la temperatura del motore, accumulando calore. Una parte di questo calore viene in contatto con l’aria esterna e, attraverso un radiatore, questa aria più calda viene incanalata dalle ventole all’interno dell’abitacolo, uscendo dalle bocchette dell’aria e riscaldando l’interno dell’auto.

Riscaldatori e ventole abitacolo possono sembra componenti “banali”, ma alla prova dei fatti entrambi richiedono generalmente tempo e costi elevati per essere riparati in caso di malfunzionamento. Ecco perché sarebbe utile includere un controllo di questi componenti nel check-up della vettura, in particolare prima dell’inverno.

Riscaldatore climatizzatore auto: a cosa serve

Integrato nel sistema di controllo elettronico dell’auto, il riscaldatore assicura il comfort ottimale dell’abitacolo fornendo aria calda ai passeggeri. Nella maggior parte dei veicoli è posizionato dietro il cruscotto o nel modulo HVAC.
Il liquido di raffreddamento “caldo” proveniente dal blocco motore – da cui ha assorbito il calore – passa attraverso il riscaldatore, riscaldando l’aria di aspirazione canalizzata sulla sua superficie dalla ventola interna. L’aria calda prosegue il suo percorso uscendo dalle bocchette dell’aria e riscaldando l’abitacolo. Oltre a riscaldare l’abitacolo, il riscaldatore contribuisce a eliminare la condensa che si forma sui finestrini del veicolo, migliorando visibilità e la sicurezza.


Ventole abitacolo: a cosa servono

L’aria, una volta che è stata raffreddata o riscaldata, deve essere immessa nell’abitacolo dell’auto in base alla temperatura selezionata attraverso i comandi del climatizzatore. Le ventole dell’abitacolo sono il componente che svolge questa funzione. Attraverso una girante e un motorino elettrico, generano un flusso d’aria che passa attraverso l’evaporatore e/o il riscaldatore per aumentare o abbassare la temperatura dell’abitacolo. Il flusso d’aria nell’abitacolo può essere controllato manualmente dal conducente o dai passeggeri, oppure automaticamente quando il veicolo è dotato di climatizzatore.

Le ventole abitacolo fanno sì che l’aria passi attraverso le prese d’aria ed entri negli scambiatori di calore (evaporatore o riscaldatore), per poi distribuire l’aria calda o fredda in tutto l’abitacolo. Le ventole abitacolo sono generalmente posizionate nel modulo climatizzatore tra l’abitacolo e il vano motore.

La ventola abitacolo può facilmente danneggiarsi a causa di elementi in plastica piuttosto fragili che, in diversi casi, possono rompersi. Essendo inoltre un dispositivo elettrico, può risentire di eventuali malfunzionamenti dell’impianto elettrico del veicolo.

Le ventole abitacolo possono avere un motorino elettrico a spazzole o senza spazzole (brushless). In un motore a spazzole, il rotore ruota quando la corrente passa alla bobina attraverso le spazzole e il collettore. In un motore brushless, invece, è un elemento Hall a rilevare la posizione del rotore del magnete, commutando la corrente della bobina fissa nel motore della ventola abitacolo con un controller per far ruotare il rotore del magnete.

Riscaldatore  non funzionante: le cause

I residui che si sono depositati nella parte centrale del riscaldatore o nei tubi del riscaldatore possono con il tempo accumularsi e ostruire il flusso del refrigerante, riducendo significativamente le prestazioni del riscaldatore. Tali residui possono provenire da diverse fonti:

– incrostazioni minerali dovute all’uso di acqua al posto di un liquido refrigerante appropriato.

sedimenti provenienti da refrigeranti di bassa qualità

– miscele improprie di refrigeranti

– residui dovuti a perdite del sistema di raffreddamento

Queste condizioni possono portare ad un problematico accumulo di sporco all’interno dei tubi della pompa di calore, che può limitare fortemente la circolazione del refrigerante nel sistema. In questi casi conviene procedere con il lavaggio dell’impianto AC per evitare successivi guasti.

Anche una valvola termostatica usurata o rotta può limitare il flusso del refrigerante e impattare sul corretto funzionamento del riscaldatore.
Un’ eventuale corrosione dovuta all’umidità può provocare perdite nel nucleo del riscaldatore. Tali perdite possono portare ad un livello troppo basso del liquido refrigerante, riducendo le performance del riscaldatore e rischiando di provocare danni ad altri componenti.
La causa di un limitato flusso di refrigerante potrebbe derivare anche da un riscaldatore di scarsa qualità, progettato con un design inadeguato del deflettore all’interno del serbatoio.

Generalmente il tempo medio per la sostituzione del riscaldatore è compreso tra le due e le tre ore, a seconda del modello di auto, ma in alcuni dei più recenti veicoli può essere necessario anche un tempo maggiore.

Ventole abitacolo: i possibili guasti

La durata e le prestazioni di una ventola abitacolo potrebbero essere notevolmente compromesse da un filtro abitacolo intasato o danneggiato. Più comunemente, tuttavia, eventuali problemi alle ventole dell’aria del condizionatore auto potrebbero derivare da un guasto dell’impianto elettrico o da un intasamento nel sistema di aspirazione dell’aria. Nei veicoli utilizzati intensivamente e con più chilometraggio, come i veicoli commerciali, le ventole abitacolo sono sottoposte ad un’ usura maggiore e tendono quindi a danneggiarsi più facilmente. Anche ventole di scarsa qualità, realizzate con materiali plastici riciclati, sono più soggette a rotture, riducendo le prestazioni del sistema di climatizzazione della vettura e generando talvolta fastidiosi rumori.

Per sostituire le ventole abitacolo, che richiedono lo smontaggio del cruscotto, sono necessarie mediamente dalle due alle tre ore.

Riscaldatore e ventole abitacolo di ricambio: perché utilizzare ricambi di qualità

Un riscaldatore ricambio di bassa qualità potrebbe avere una scarsa capacità di scambio termico o, nel peggiore dei casi, andare incontro a perdite dannose. Di qui l’importanza di scegliere un radiatore aftermarket di qualità, che assicuri le stesse prestazioni dei ricambi originali. Anche per quanto riguarda le ventole abitacolo è sempre opportuno scegliere ricambi di qualità, così da evitare prodotti che possono generare rumori o creare problemi con l’elettronica del veicolo. Una ventola abitacolo che non funziona bene può limitare le prestazioni dell’impianto AC, sforzando il compressore e rischiando un guasto. In certi casi la sostituzione del riscaldatore e delle ventole abitacolo richiede lo smontaggio di tutto il cruscotto. Anche quando non è necessario rimuovere l’intero cruscotto, l’intervento richiede comunque un certo tempo da parte del riparatore. A fronte di questa “complessità” è dunque consigliabile montare ricambi affidabili e che garantiscono una certa durata nel tempo, evitando dunque che il cliente si ripresenti a breve termine in officina con lo stesso problema.