La recente riorganizzazione di Algo Group ha investito tutta l’operatività dell’azienda: dalla gestione del prodotto alla logistica, rafforzando anche la struttura interna per dare più servizio ai clienti
Algo Group prosegue a passo spedito nella sua nuova fase di sviluppo. Il nuovo corso dell’azienda – tra i principali player a livello internazionale nello sviluppo, produzione e distribuzione di alzacristalli, maniglie e serrature per auto e veicoli industriali – è iniziato ufficialmente nel gennaio 2025, dopo l’acquisizione perfezionata a settembre 2024 da parte dello shareholder Illimity-Fürstenberg e la successiva ristrutturazione finanziaria. Sotto la guida del CEO Bruno Vallillo, la trasformazione ha coinvolto tutte le principali aree: prodotto, organizzazione, supply chain, gestione dei dati, logistica, presenza internazionale e servizi. Ne è uscita un’azienda profondamente rinnovata, che ha integrato le acquisizioni compiute negli anni (l’ultima delle quali è Miraglio) ed è oggi in grado di governare un’offerta più ampia e articolata, confermando la reputazione di brand “best in class”.
OE E AFTERMARKET
Il 35% circa del fatturato di Algo Group arriva dall’OE, mentre la parte restante è rappresentata dall’aftermarket. Un equilibrio che porta con sé competenze industriali e commerciali differenti e che rappresenta uno degli elementi distintivi dell’azienda. L’attività di ricerca e sviluppo è rimasta nello stabilimento di Chiavari, in Liguria, dove si continua a lavorare sia per il primo equipaggiamento sia per il ricambio, mentre sono stati rafforzati i controlli qualitativi nei plant di produzione in Italia (a Leivi) e in Polonia. “Abbiamo rimesso il treno sul giusto binario, che è quello del futuro. Al cliente dobbiamo dare non solo il prodotto, su cui Algo ha mantenuto sempre un alto approccio qualitativo, ma anche tutto ciò che oggi costituisce valore: ad esempio fare in modo che le informazioni tecniche siano corrette, che i montaggi siano chiari, soprattutto nelle aree dove stiamo entrando pesantemente, come la meccatronica, oltre naturalmente a confezionarlo bene”.
GESTIRE LA COMPLESSITÀ
Uno degli aspetti più importanti da affrontare è stata la moltiplicazione delle applicazioni, che riguarda l’intero mondo aftermarket. Un tempo era possibile generare volumi importanti con un numero relativamente contenuto di codici, oggi la situazione è molto diversa. Vallillo sottolinea che lo stesso veicolo può richiedere diverse configurazioni del medesimo componente e, soprattutto nell’alzacristallo, le varianti possono essere numerose: manuale, elettrico, comfort, in differenti configurazioni (singolo meccanismo, sistema completo…). Di conseguenza, il catalogo è più ampio, ma anche più difficile da governare. Aumentare la copertura senza una corretta previsione della domanda significa infatti aumentare il rischio di stock non corretti. Per questo Algo si è concentrata fortemente su aspetti quali demand planning, forecasting e market intelligence. “Il dato deve diventare uno strumento operativo”, spiega Vallillo, “deve aiutare a capire quali applicazioni stanno crescendo, quali stanno diminuendo, cosa manca e cosa sarà necessario introdurre. Non basta offrire più codici, è necessario avere i codici giusti, nella quantità giusta e nel momento giusto”. La gestione dei dati coinvolgerà catalogo, motore di ricerca e product management. Una stessa base informativa dovrà alimentare funzioni differenti, dalla scelta dei nuovi prodotti fino alla gestione dell’inventory.
NON SOLO PRODOTTO
Il focus di Algo Group – alzacristallo e maniglia – non prevede sostituzioni programmate, ma interventi quando il veicolo è ormai danneggiato: il meccanico, quindi, ha bisogno rapidamente del pezzo di ricambio. Disponibilità e qualità del servizio sono dunque parte integrante del prodotto. “Per questo dobbiamo supportare il cliente nel momento esatto in cui ne ha bisogno e investiamo molto sull’installatore, che è il decision maker. Il suo feedback per noi è fondamentale per migliorare prodotto e supporto. Non solo disponibilità di prodotto, quindi, ma anche disponibilità e correttezza delle informazioni tecniche, facilità di identificazione e montaggio”, sottolinea Vallillo.
SPECIALISTI SUL “SISTEMA PORTA”
Anche l’ampliamento della gamma segue questa logica. Algo vuole rafforzare la propria specializzazione su tutto ciò che riguarda il “sistema porta”, ovvero tutto ciò che si apre: alzacristalli, maniglie, serrature, portelloni e, più recentemente, sistemi per le porte scorrevoli dei veicoli commerciali. Il mondo dei van rappresenta un’area di particolare interesse. Le porte scorrevoli vengono utilizzate con frequenza elevatissima e sono quindi sottoposte a condizioni di esercizio particolarmente gravose. Lo stesso vale per le maniglie, uno dei pilastri del gruppo grazie a Miraglio, che negli ultimi anni hanno attraversato diverse generazioni tecnologiche. “Le maniglie moderne sono elementi complessi: possono integrare sensori e componenti elettronici e devono interfacciarsi con i sistemi del veicolo. Il componente meccanico si sta trasformando quindi in meccatronico, con tutta la complessità che ne consegue”, spiega il CEO, “ed è proprio sulla meccatronica che Algo intende costruire una parte importante della propria crescita”. In catalogo sono da poco entrati anche i pannelli porta, rispondendo alla tendenza delle Case di integrare l’alzacristallo in un pannello porta non estetico. L’azienda ha perciò investito per introdurre in gamma pannelli in plastica e metallo e darne un’adeguata copertura.
KNOW-HOW OE NEL TRUCK
Algo lavora da anni con costruttori truck e mantiene internamente le competenze necessarie per progettare, sviluppare e testare i componenti. L’azienda sta rafforzando la propria rete di sourcing, compresi rapporti con produttori asiatici, mantenendo però internamente progettazione, prototipazione, test e verifica dei processi. “Questo è particolarmente importante nella parte meccatronica, dove il semplice controllo del componente non è sufficiente. Occorre verificare il progetto, il processo produttivo e il comportamento del prodotto prima che arrivi sul mercato. Anche se l’acquisto sta diventando sempre più globale, il controllo tecnico rimane in casa”, afferma Vallillo.
LA RETE EUROPEA
Il nuovo corso di Algo coinvolge anche la struttura commerciale e logistica. Oltre all’hub di Albavilla (CO), che verrà potenziato, Algo ha aperto un centro distributivo a Madrid dedicato a servire Spagna e Portogallo. In Francia è stata creata una struttura locale con un responsabile dedicato, mentre la Polonia assume un ruolo importante come centro dell’attività aftermarket per l’Europa centrale. La volontà generale è dunque quella di avvicinare l’organizzazione ai mercati e rendere la presenza internazionale più strutturata.
LA NUOVA CASA DIGITALE
Un altro tassello del progetto è rappresentato dal nuovo sito web, “Una sorta di casa comune, dalla quale si accederà alle varie aree. Verranno quindi sviluppate sezioni specifiche per clienti, installatori e partner, con servizi e accessi differenziati. Il nuovo sito dovrà inoltre essere collegato a una struttura informatica interna capace di gestire dati, informazioni e servizi in modo coerente”, aggiunge Vallillo. Algo ha lavorato anche sull’immagine dei propri brand, intervenendo sulle grafiche e sui packaging.
RIORGANIZZAZIONE DELLE COMPETENZE
La riorganizzazione ha infine riguardato la struttura interna. Il nuovo management ha trovato in azienda competenze consolidate e un forte senso di appartenenza. Il focus, come sottolineato dal CEO, non è stato quindi creare competenze da zero, ma coordinarle meglio. I risultati sono positivi. “Abbiamo avuto un ottimo decollo con la stagione. Il cliente ci riconosce una capacità grossa di prodotto e devo dire che i numeri ci stanno dando ragione, pur rimanendo il 2026 un anno complesso. Dobbiamo andare avanti su questa strada ed essere presenti anche in nuove aree con il prodotto sempre pronto”, conclude Vallillo.
a cura di Andrea Martinello

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