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MATCAVI: radici solide, futuro elettrizzante

Da produttore di materiale elettrico per elettrodomestici a player affermato nel mercato europeo dei cavi di ricarica per auto elettriche: la storia di Matcavi è quella di un’azienda coraggiosa che ha saputo trasformare ogni sfida in opportunità, senza mai rinunciare alla qualità e alle proprie radici

“A very long history”, è questo il motto della Matcavi, azienda specializzata nella produzione di cavi di alimentazione e connettori di ricarica per auto elettriche. Una formula scelta non a caso: dietro a ogni prodotto che esce dallo stabilimento di Pompei c’è il peso di oltre 30 anni di esperienza nell’elettronica di consumo, la tenacia di una famiglia imprenditoriale campana e la visione di chi ha saputo leggere i cambiamenti del mercato in largo anticipo rispetto agli altri.

DAGLI AUTOTRASPORTI ALLA PRODUZIONE

La storia di Matcavi affonda le radici in una precedente attività di famiglia: il padre di Francesco e Umberto Matrone, gli attuali titolari, operava nel settore degli autotrasporti, occupandosi delle consegne di materiale elettrico per alcuni distributori locali.

Nel 1976 viene folgorato da un’idea che si rivelerà decisiva: trasformare l’attività di servizi e logistica in un’impresa produttiva, realizzando direttamente ciò che fino ad allora si era limitato a consegnare. È così che nasce la Matrone Cavi, specializzata nella produzione di cavi elettrici su bobine – i classici cavi da impiantistica – dapprima in modo artigianale e poi sempre più industriale.

Ma il salto di qualità più significativo arriva nel 1992 quando, dopo il passaggio generazionale, viene fondata la Matcavi srl con Francesco al timone in qualità di CEO e il fratello Umberto nel ruolo di Technical Manager, coadiuvati qualche anno dopo da Angela Casciello, moglie di Francesco, come Marketing Manager.

Da quel momento il focus si sposta sui cavi di alimentazione con spina per il mercato degli elettrodomestici, un business che oggi annovera tra la propria clientela i principali produttori europei del settore. Nata con le prese Italia, Schuko, UK la gamma si è via via ampliata con nuove tipologie di spine, anche grazie all’adozione di attrezzature automatiche e linee all’avanguardia.

LA PANDEMIA COME TRAMPOLINO

Il 2020, anno della pandemia di Covid, rappresenta un ulteriore punto di svolta e un trampolino di lancio verso un nuovo orizzonte. Durante il lockdown, infatti, l’azienda familiare approfitta della pausa forzata per guardare avanti.

“Sfruttando oltre 30 anni di esperienza e le tecnologie in nostro possesso abbiamo ideato, progettato e poi lanciato una nuova linea di prodotti da inserire nel portfolio della società: i cavi di ricarica per auto elettrica”, sottolinea Francesco Matrone.

L’idea era solida: cambiavano le dimensioni e alcune tecnologie, ma il know-how era in buona parte il medesimo dei cavi tradizionali. A fare da acceleratore è stata poi la passione dei due fratelli per il mondo delle automobili, che li ha spinti a esplorare le opportunità offerte della mobilità green. Una in particolare ha colpito la loro attenzione: ogni veicolo a batterie necessita di un cavo per essere ricaricato. Praticamente il pane quotidiano dell’azienda.

“All’inizio ci siamo limitati ad assemblare i connettori commerciali, ma in breve abbiamo sviluppato il design, gli stampi e siamo riusciti a realizzare il nostro cavo di ricarica”, spiega Francesco. Un percorso non privo di ostacoli tecnici, risolti attraverso un mix di esperienza e studio empirico sul campo.

LE DIFFERENZE RISPETTO ALLA CONCORRENZA

“I cavi di ricarica Matcavi si distinguono nettamente da quanto si trova comunemente in commercio”, ci racconta ancora Umberto Matrone.

La concorrenza propone generalmente prodotti composti da due elementi distinti, un cavo e un connettore che vengono poi assemblati manualmente e sono caratterizzati da spinotti che presentano dei tagli all’interno per fare in modo che l’elasticità sia affidata alla deformabilità del materiale.

Quelli di Matcavi, invece, sono composti da un blocco unico costampato, realizzato in poliuretano ad alte prestazioni. Il risultato? Maggiore robustezza, resistenza e durata.

Gli spinotti, gli elementi più sollecitati dal passaggio di corrente, sono in ottone di altissima qualità e vengono placcati in argento: una scelta tecnica precisa per ottimizzare la conduzione elettrica e ridurre le dispersioni di energia.

Le gabbie di alloggiamento, poi, sono in acciaio inox pieno, non tagliate, per assicurare robustezza, facilità di connessione e resistenza agli agenti atmosferici.

Anche la crimpatura, ossia il processo meccanico che permette di legare lo spinotto al cavo attraverso lo schiacciamento del metallo, è particolarmente precisa: avviene simultaneamente su quattro lati, garantendo un’aderenza perfetta, senza bolle d’aria, e una conduzione ottimale.

Una volta realizzato il cavo con l’inserto e gli spinotti si passa allo stampaggio, effettuato in due fasi distinte: dapprima un’iniezione di plastica rigida che riempie tutti gli spazi interni del connettore trasformandolo in un blocco unico, e in un secondo momento l’immissione di una termoplastica più morbida al tatto che forma l’impugnatura esterna, garantendo l’ergonomia della presa e la piacevolezza al tatto oltre alla robustezza anche in caso di cadute, urti e schiacciamenti.

Il cavo utilizzato, infine, ha una guaina esterna in poliuretano che assicura massima resistenza al taglio, abrasione, agli oli e a qualsiasi aggressione chimica.

TEST RIGOROSI E CERTIFICAZIONI

Ciascun cavo di ricarica Matcavi è sottoposto a un ciclo di collaudi rigoroso prima di essere etichettato e spedito.

Il processo prevede test automatizzati su ogni singolo pezzo: dal riconoscimento del tipo di cavo, alle verifiche di sicurezza richieste dalla norma CEI EN IEC 62196, fino a una prova di riscaldamento sviluppata internamente dai tecnici dell’azienda campana.

Ogni connettore viene inoltre verificato attraverso micrografie e misurazioni accurate. Ciò significa maggiore qualità e sicurezza, oltre a minori rischi infiltrazioni d’acqua o di polvere.

“Le nostre prese per EV raggiungono un livello di protezione IP55, tra i più elevati del settore, un target che non tutti i concorrenti riescono a raggiungere”, spiega Umberto Matrone.

“La qualità tecnica è certificata ufficialmente anche da IMQ, ente terzo di riferimento per i prodotti elettrici. In Italia siamo tra i pochissimi ad averla ottenuta”, dichiara ancora Umberto con orgoglio.

Tutto questo si traduce in minore dispersione di energia durante la ricarica, minor riscaldamento del cavo, della colonnina e della presa sull’auto. Matcavi ha stimato che il risparmio energetico nell’arco di un ciclo di ricarica completo equivale a quello consumato da una lampada a incandescenza da 60 watt accesa per tutta la durata del “pieno”.

LA SOSTENIBILITÀ È UN IMPEGNO CONCRETO

“La sostenibilità ambientale non è per Matcavi una dichiarazione di principio, ma un criterio guida nelle scelte di progettazione e produzione”, spiega Angela Casciello.

Tutti i materiali impiegati sono eco-compatibili e selezionati per massimizzare la durata del prodotto riducendo al minimo l’impatto ambientale nel ciclo di vita.

Il fatto stesso di mantenere la produzione in Italia – con le filiere più corte, gli standard normativi elevati e la tracciabilità dei processi – è di per sé una scelta sostenibile, che riduce l’impronta logistica e garantisce un controllo diretto su ogni fase della lavorazione.

I VANTAGGI DEL MADE IN ITALY

In un momento in cui molte aziende decidono di delocalizzare l’attività, infatti, Matcavi ha scelto di rimanere saldamente ancorata al territorio italiano, mantenendo lo stabilimento produttivo e tutta la catena di valore nella sua sede storica, a Pompei.

Una scelta profondamente etica: la responsabilità sociale d’impresa, infatti, è per la famiglia Matrone un pilastro fondante, una bussola costante nelle decisioni aziendali.

Questo, tra l’altro, offre un vantaggio competitivo concreto e sempre più apprezzato anche da player internazionali.

Grazie a uno stock di magazzino dei formati più richiesti e alla capacità produttiva interna, l’azienda è in grado di evadere in pochi giorni anche ordini di lotti consistenti.

A questo si aggiunge una flessibilità che consente di personalizzare il prodotto in ogni dettaglio: colore del cavo, del connettore, packaging – dalle sacche in TNT ai cofanetti rigidi premium – e possibilità di produrre sia a marchio Matcavi sia in white label con logo del cliente.

Matcavi esporta in tutta Europa e in mercati extraeuropei, a conferma che la qualità italiana sa farsi largo anche molto al di là dei confini nazionali.

di Roberto Barone