L’evoluzione del parco circolante europeo sta registrando una crescita significativa della presenza di marchi automobilistici cinesi, in particolare nei segmenti ibrido ed elettrico. Un fenomeno che negli ultimi anni ha visto l’ingresso sul mercato continentale di numerosi modelli destinati ad aumentare rapidamente la loro diffusione.
Per rispondere a questa trasformazione del mercato aftermarket, EXO Automotive ha ampliato la propria gamma introducendo nuove applicazioni dedicate ai principali brand emergenti di origine cinese.
La copertura riguarda attualmente 8 marchi e 58 modelli, con oltre 2.000 applicazioni attive per un parco circolante che supera i 6 milioni di veicoli nei principali mercati europei (Italia, Francia, Spagna, Germania, Portogallo, Irlanda, Gran Bretagna e Grecia).
Tra i marchi attualmente coperti figurano:
- BYD – Seal U, Seal, Tang, Dolphin, Sea Lion 07
- DR – DR 1, DR 2, DR 3, DR 5, DR 6
- EVO – EVO 3, EVO 4, EVO 5, Cross 4 Pick-up
- JAECOO – J7
- LYNK & CO – 01, 02
- MG – ZS, ZS Hatchback, ZR, ZT, ZT
- OMODA – C5
- SPORTEQUIPE – Sportequipe 5, Sportequipe 6
L’ampliamento della gamma coinvolge diverse famiglie prodotto del catalogo EXO, tra cui:
- sistemi frenanti
- batterie
- componenti di sterzo e sospensione
- tergicristalli
- filtri
- cinghie servizi
- pompe acqua
- altri componenti destinati alla manutenzione ordinaria dei veicoli
Disponibilità prodotto del marchio OP
In particolare, la disponibilità è già ampia per diverse linee prodotto del marchio OP, tra cui:
- pastiglie e dischi freno
- batterie
- tiranteria sterzo
- spazzole tergicristallo
- filtri
- cinghie Poly-V
L’offerta consente ai ricambisti e alle officine di intervenire anche sui veicoli di più recente introduzione sul mercato.
Questa evoluzione della gamma rientra nella strategia di EXO Automotive di anticipare i cambiamenti del parco circolante, garantendo al mercato aftermarket una copertura sempre più completa e aggiornata anche per le nuove generazioni di veicoli.
L’azienda continuerà ad ampliare le applicazioni nei prossimi mesi, seguendo la crescita della presenza dei marchi asiatici nel mercato europeo.
a cura di Luca Bertollo

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