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La REVISIONE della testata

La testata rappresenta uno degli elementi più sollecitati dell’intero gruppo motore. La sua integrità strutturale e l’efficienza dell’accoppiamento con il monoblocco sono determinanti per il mantenimento dei rapporti di compressione nominali e, conseguentemente, per le prestazioni e l’affidabilità del propulsore. Può capitare che durante la vita di un’auto si incominci a notare un consumo anomalo di liquido refrigerante oppure un calo delle prestazioni: spesso la colpa è da ricercare proprio in questa parte del motore

La revisione della testata non è un’operazione di semplice ripristino, bensì un intervento di ingegneria di precisione. La corretta esecuzione di tale operazione garantisce il ripristino delle condizioni ottimali di combustione, essenziale non solo per le performance, ma soprattutto per la longevità del motore, specialmente nel contesto dei veicoli d’epoca, dove la reperibilità di componenti originali rende la conservazione e la precisione meccanica ancora più critiche. In questo articolo spieghiamo, passo dopo passo, come intervenire e come effettuare correttamente questa delicata e importantissima operazione.

1 Analisi preliminare e smontaggio. Una volta separata la testa dal monoblocco e prima di qualsiasi intervento meccanico è indispensabile procedere con una pulizia accurata dei componenti tramite lavaggio
a ultrasuoni o in vasca a caldo, seguita da un’ispezione visiva e strumentale. La ricerca di eventuali cricche nella testata, in particolare tra le sedi valvola o in prossimità dei fori di passaggio dei prigionieri, deve essere eseguita rigorosamente tramite liquidi penetranti o particelle magnetiche (Magnaflux)

2 Controllo della planarità. La verifica della superficie di accoppiamento con il monoblocco è l’operazione cardine. Utilizzando una riga di precisione e uno spessimetro, si misurano le deformazioni in senso longitudinale, trasversale e diagonale, verificando le tolleranze. Qualora la deformazione superi il valore limite prescritto dal costruttore è necessaria la rettifica della testata. Sarà fondamentale sottrarre il valore del materiale asportato dalla camera di combustione per ricalcolare il volume della stessa, onde evitare un incremento non desiderato del rapporto di compressione, che si va a correggere con una guarnizione maggiorata.

3 Revisione del cinematismo di distribuzione. L’efficienza della tenuta dei gas dipende strettamente dall’accoppiamento tra la valvola e la propria sede. L’utilizzo prolungato può asportare per consumo del materiale e creare problemi. In sede di revisione, le sedi valvole devono essere riprofilate o sostituite nel caso in cui presentino segni di usura o bruciature. L’angolo di battuta deve essere ripristinato con precisione micrometrica, verificando la corretta larghezza dell’anello di tenuta. Per quanto riguarda le guide valvole, la verifica del
gioco di accoppiamento stelo-guida è essenziale: se eccessivo compromette la tenuta dei paraoli stelo, portando a un trafilamento di olio in camera di combustione. Durante la revisione si procede anche al controllo dell’ovalizzazione dello stelo e dell’integrità del fungo. Si consiglia sempre la smerigliatura (o lappatura) per garantire una tenuta perfetta contro le sedi

4 Componentistica accessoria. Non si può definire revisione un intervento che non includa il ripristino e il controllo anche delle molle valvole, verificando la forza elastica residua rispetto ai parametri di carico originale. Anche sull’albero (o gli alberi) a camme va effettuato un controllo dell’usura sulle eccentricità e verifica dei supporti di banco

5 Assemblaggio e serraggi. La fase finale richiede l’adozione rigorosa delle sequenze di serraggio e dei valori di coppia (espressi in Nm) indicati dal costruttore. In presenza di prigionieri a snervamento, la sostituzione con componenti nuovi è imperativa. Il serraggio deve avvenire in più step, integrando, ove previsto, il serraggio angolare per garantire un carico di precarico uniforme della guarnizione
della testata. È fortemente consigliata anche la sostituzione di tutte le guarnizioni.

 

a cura di Federico Lanfranchi