Attualità

Il post-vendita in Europa nel 2030: il Report di ICDP

Un nuovo report dell’International Car Distribution Programme evidenzia rischi e sfide che interessano il mercato del post-vendita automobilistico nel prossimo decennio

Il futuro del mercato europeo dell’aftermarket dipenderà da cooperazione e competizione: questa la premessa del nuovo report di ICDP “The Aftermarket of Tomorrow. The Three Cs – Consolidation, Competition and Cooperation” società internazionale di ricerca e consulenza sul mondo automotive, che mette in luce come rischi e sfide influenzino i diversi player e segmenti in modi differenti, ma alla fine non sarà economicamente sostenibile agire individualmente per dominare e mettere alla porta i competitor. In alcune aree sarà più strategico collaborare con i concorrenti tradizionali per mantenere l’offerta per i clienti. In una parola, sarà necessario cooperare.

POST-VENDITA: UNA CONTRAZIONE ANNUNCIATA
Il mercato europeo del post-vendita è destinato a contrarsi. Il suo attuale valore, legato a vetture e veicoli commerciali leggeri, è pari a  circa 195 miliardi di euro e soddisfa un parco circolante di quasi 300 milioni di veicoli, ma l’insieme dei cambiamenti relativi a distanza percorsa, intervalli di manutenzione, affidabilità, tassi di incidentalità e cambio di motorizzazioni contribuirà, da qui al 2030, a una riduzione del fatturato nell’ordine di alcuni punti percentuali per le attività di manutenzione e riparazione meccanica e di circa il 20% per le riparazioni di carrozzeria. Da qui, i molteplici cambiamenti nella struttura delle varie reti sul mercato, per concessionari, riparatori autorizzate, officine indipendenti e distributori di ricambi. Con il miglioramento delle competenze degli indipendenti e la contrazione del mercato, aumenterà la concorrenza tra il mondo degli autorizzati e quello degli indipendenti.

RIPARAZIONE: CHI DECIDE COSA
Le richieste per le attività di riparazione e manutenzione stanno cambiando a seguito dell’evoluzione del comportamento dell’automobilista e del progressivo passaggio dalla proprietà dell’auto privata a formule varie di leasing e noleggio. Queste soluzioni sempre più utilizzate dai clienti privati, in genere includono la manutenzione, e questa attività è gestita per conto loro dalle società di leasing e noleggio con una autonomia ridotta da parte dell’automobilista nella scelta del riparatore dove portare l’auto. Quindi, il cliente post-vendita sarà sempre più spesso un soggetto professionale piuttosto che il conducente dell’auto. La convenienza diventa un fattore più importante e le decisioni su quando e dove fare la riparazione e manutenzione, con quali ricambi e a quale prezzo viene presa dalla società di noleggio, con una inevitabile pressione sui margini.

TECNOLOGIA: NUOVE COMPETENZE E INVESTIMENTI
L’evoluzione tecnologica delle vetture sta determinando enormi cambiamenti in ogni area, dall’effetto dell’elettrificazione sulle esigenze di service a quello dei sensori integrati per i sistemi di guida assistita sulla riparazione a seguito di incidenti stradali. Le auto connesse offrono nuove opportunità di fidelizzazione nel service, ma il loro utilizzo effettivo è stato finora abbastanza modesto e non sono ancora comparsi business case di successo per la maggior parte delle attività legate alla manutenzione e riparazione. Tuttavia, un tema comune è la necessità di maggiori competenze, in particolare nell’area digitale in tutti i ruoli e a tutti i livelli.

IMPATTO DELLE NORMATIVE
Il mercato post-vendita è stato fortemente regolato per 35 anni, ma le problematiche legate ai limiti di emissioni supereranno i problemi di concorrenza come fattore di mercato più influente. Inoltre, il tema della privacy dei dati diventerà un elemento dominante nel modo in cui i clienti possono essere contattati e i processi migliorati. Man mano che l’automobile diventa un dispositivo connesso, con le prestazioni e le informazioni in termini generali disponibili da remoto sul modo in cui la vettura è gestita e mantenuta nel corso del suo ciclo di vita, emergeranno nuove questioni relative alla responsabilità e alla disponibilità di utilizzo dei dati.

FILIERA DISTRIBUTIVA PIÙ CORTA
La distribuzione dei ricambi, che sta già attraversando un lungo periodo di consolidamento, dovrà adattarsi ulteriormente a questi cambiamenti, con una logistica migliorata, che a sua volta dipende fortemente dalla digitalizzazione dei processi e dai diversi comportamenti da parte dei riparatori. Il divario tra i canali OEM e IAM si è attenuato poiché case automobilistiche e grandi gruppi di concessionari in diversi mercati hanno investito in distributori indipendenti e, viceversa, alcuni distributori indipendenti hanno iniziato a distribuire più ricambi originali.

RIPARATORI: CONTENERE GLI INVESTIMENTI
I riparatori di ogni tipologia devono prendere decisioni difficili in merito al formato e all’offerta futura delle proprie prestazioni. I ricavi saranno minacciati dalla contrazione del mercato e dal cambiamento dei clienti, ma sono necessari costanti investimenti in nuove competenze, attrezzature e strutture. Sarà sempre più difficile essere un riparatore multimarca, per le attività sia di meccanica sia di carrozzeria. Ciò a sua volta comporterà una riduzione del gap tra il focus e le competenze dei riparatori autorizzati e quelli dei riparatori indipendente focalizzati su pochi marchi.

IL FUTURO? “CO-OPETITION”
Si prevede che il mercato del post-vendita dovrà dirigersi verso un nuovo paradigma di “co-opetition”, in cui un numero inferiore di riparatori, distributori e fornitori di servizi competeranno e coopereranno per soddisfare le esigenze dei clienti in un modo economicamente e commercialmente sostenibile. Mentre alcuni player saranno più influenti di altri, ci sono iniziative che possono e dovrebbero essere intraprese ora dalle aziende di ogni settore che definiranno il percorso da seguire o garantiranno un miglioramento del business, oltre a prepararsi adeguatamente per affrontare il futuro. Queste azioni sono dettagliate nel report ICDP.

PER SAPERNE DI PIÙ
Il report “The Aftermarket of Tomorrow” è stato pubblicato alla fine di marzo 2020.
Per ottenere gratuitamente una copia del report in formato pdf via mail, è possibile inviare una richiesta a projectoffice@icdp.net completa di dettagli di contatto.

Il 12 maggio 2020 alle ore 11.00, ICDP ha programmato il webinar “Aftermarket of Tomorrow”, della durata di un’ora e in lingua inglese, durante il quale il report verrà presentato in modo dettagliato, con una sessione di domande e risposte alla fine.
Il webinar è gratuito, chi fosse interessato  a partecipare, può inviare una mail a: projectoffice@icdp.net

 

a cura di Manuela Battaglino