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Meeting associati Asso Ricambi: pietra su pietra, la Communitas dell’aftermarket diventa sempre più resiliente

Il meeting degli associati Asso Ricambi supera la definizione di evento. Il muretto a secco idealizzato dopo l'Assemblea di marzo ha preso forma a Castellaneta Marina (TA): cinque giorni di lavoro, ascolto e incontri che il Consorzio Assoricambi porta con sé per definire quali pietre strategiche posare per prime nei prossimi anni.

Si è concluso da pochi giorni a Castellaneta Marina (TA), il Meeting degli Associati 2026 del Consorzio Assoricambi: cinque giornate vissute nella piacevole cornice dell’Ethra Reserve che, tra sessioni plenarie, incontri e momenti conviviali, ha accolto oltre 400 partecipanti tra ricambisti associati, fornitori partner e professionisti dell’aftermarket indipendente.

Le prime due giornate sono state dedicate completamente al relax e al divertimento, favorito dal clima distensivo della pineta, dalla spiaggia e dalle acque cristalline del litorale tarantino che hanno accolto gli ospiti.

La giornata di lunedì 21 settembre si è aperta con la plenaria riservata agli Associati: il direttore generale Giampiero Pizza ha delineato gli scenari di mercato dei prossimi dieci anni prima di lasciare il palco ai collaboratori. A seguire, sono intervenuti Ignazio Romeo (responsabile ICT) per un focus sui gestionali aziendali in uso tra i ricambisti associati, Francesca Spina (responsabile commerciale & marketing) con un aggiornamento sugli accordi commerciali e sui fornitori, Mariavalentina Genoese (responsabile trade marketing) per gli aspetti strategici e tattici dei marchi privati di Asso Ricambi mentre Francesco De Vico e Maurizio Sindoni (field area manager) hanno presentato le novità per la rete Asso Service. La mattinata si è conclusa con l’intervento di Luca Nicolì (responsabile comunicazione ed eventi) che ha evidenziato le attività di comunicazione del Consorzio ed i prossimi appuntamenti di Asso Ricambi.

Nel pomeriggio, a dare il benvenuto agli ospiti è stato Andrea Camurati, presidente del consiglio direttivo di Asso Ricambi. “Le realtà imprenditoriali presenti qui sono le pietre del grande muretto dell’aftermarket. Ognuna diversa per forma, per storia, per territorio. Nessuna è identica all’altra e proprio per questo nessuna sostituibile con un’altra”.

In plenaria, Camurati ha specificato che “dentro Asso Ricambi la competizione convive con la collaborazione perché sappiamo che la crescita del singolo, quando è isolata, dura poco, mentre la crescita che si appoggia a una rete di fiducia dura nel tempo, resiste agli urti, si tramanda”.

Giampiero Pizza, direttore generale, ha fatto eco al messaggio del presidente aggiungendo che “Il muretto a secco, come l’aftermarket, non si costruisce scartando le pietre irregolari: si costruisce trovando il punto in cui la loro forma serve a tenere insieme il resto e che un cantiere si tiene in piedi grazie a chi, ogni giorno, mette le mani sulle pietre.”

Conclusi i momenti istituzionali, il primo ospite a salire sul palco è stato Francesco Sordi (consulente di marketing strategico e scientifico e CEO di “Surf the Market”), che ha guidato in plenaria un’attività di ascolto attivo rivolta a tutti i ricambisti associati e ai fornitori partner. “Attraverso le voci raccolte durante il Meeting, il Consorzio avrà uno strumento in più per delineare la propria direzione strategica“, ha dichiarato Sordi, sottolineando l’importanza dell’ascolto attivo per un gruppo come Asso Ricambi.

Subito dopo, ad entusiasmare i partecipanti, è stato Daniele Cassioli: atleta e campione del mondo, cieco dalla nascita che ha portato sul palco le proprie emozioni, le difficoltà, la soddisfazione dei traguardi raggiunti e tutta la sua ironia.

Il parallelismo tra associazionismo e consorzio, la fiducia e le sfide da affrontare nel mondo aftermarket hanno fatto da filo conduttore tra la vita di Daniele e il vivere quotidiano dei presenti in sala. Fare squadra, sostenersi anche quando non è dovuto, coltivare solidarietà e la voglia di ragionare su un futuro lontano: sono questi, secondo Cassioli, i valori che uniscono la sua storia a quella della Communitas.

Martedì 22 settembre, ricambisti e fornitori hanno colto l’occasione per incontrarsi intorno a 50 desk: un turbinio di professionisti si è riversato in sala per alternarsi alle postazioni allestite dai fornitori presenti per confrontarsi sull’andamento del mercato, sulle novità in gamma e per concordare azioni promozionali.

Il Meeting si è concluso con l’ultima attività riservata agli Associati: il World Café, il momento di ascolto e confronto partecipato condotto da Enrica Vincenti, HR e psicologa del lavoro. Nessuna sedia è rimasta vuota e, attorno a dieci tavoli, gli Associati hanno risposto a quattro grandi questioni: che cosa è cambiato negli ultimi anni nel loro lavoro? Quali sfide e quali opportunità vedono nei prossimi cinque anni? In quali ambiti la Communitas Asso Ricambi può generare più valore per gli associati?

“Dal World Café emerge una rete più consapevole rispetto a nove anni fa: sa che cosa chiede al Consorzio, ma riconosce anche ciò che dipende dal singolo Associato. Ma il dato che trovo più interessante è un altro: la Communitas non viene raccontata come uno slogan del Consorzio, ma come una leva che gli Associati sentono ormai propria.” ha dichiarato Enrica Vincenti, aggiungendo che “Il World Café doveva far emergere le domande su cui vale la pena continuare a lavorare, non dare tutte le risposte. E oggi quelle domande sono molto più nitide, la rete ha scritto molto, con chiarezza. Adesso il punto è scegliere i prossimi passi.

“Abbiamo chiesto alla nostra rete di incontrarsi e dialogare e tutti hanno risposto positivamente, superando le aspettative: più di 400 presenze nei giorni centrali, tanti momenti conviviali e altrettanti di business, tre giornate dedicate all’ascolto. È la prova che la Communitas è qualcosa che si sceglie di abitare, giorno per giorno. Torniamo a casa con un muretto un po’ più alto e stabile rispetto a quando siamo partiti, e con la certezza che ogni giorno, pietra su pietra, ne poseremo altre insieme”, dichiara Andrea Camurati.

Il prossimo grande appuntamento della Communitas è già fissato: l’Assemblea degli Associati 2027 si terrà a Roma dal 22 al 24 febbraio 2027.