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FST e CORTECO: tutti al lavoro in bicicletta!

Lavoro e spostamenti quotidiani: sono necessari ma si possono anche pensare in chiave ecologica e con una maggiore sostenibilità ambientale. Dunque domande come: quali mezzi di trasporto si utilizzano per andare al lavoro? Che cosa incoraggerebbe i lavoratori ad usare più spesso la bicicletta? Non solo sono lecite e sensate ma anche meritevoli di senso civico e collettivo. Sono infatti i quesiti che si sono posti i dipendenti di Corteco e della Freudenberg Sealing Technologies (FST) della zona industriale di Pinerolo e che di fatto hanno dato il via ad un progetto volto a promuovere l’uso della bicicletta e quindi una nuova idea di mobilità.

Insieme per il cambiamento

“Abbiamo collaborato con altre aziende dell’area industriale, lavorando fianco a fianco con l’amministrazione comunale – settore dei trasporti- organizzazioni no profit e startup attive nel settore della “green mobility” al fine di attuare un cambiamento – non solo negli atteggiamenti delle persone ma anche nelle infrastrutture “, afferma Jennifer Scelba, project manager “Move on Pinerolo”, spiegando l’ambizioso obiettivo dell’iniziativa.​​ ​FST e Corteco, hanno sostenuto concretamente il progetto con una donazione effettuata attraverso il loro budget per la responsabilità sociale. Queste risorse sono state spese per una Onlus, già nota nel campo della mobilità sostenibile, che ha aiutato e supportato la nascita ufficiale del “Move on Pinerolo“.
​Dopo mesi di preparazione, discussione e condivisione il progetto è stato presentato ufficialmente con un evento dedicato l’11 Giugno. Il Sindaco di Pinerolo e i soggetti coinvolti ne hanno illustrato gli aspetti educativi e ambientali soffermandosi sui tanti effetti positivi. Molte le persone interessate che hanno chiesto e ottenuto tutte le informazioni necessarie, e più di 40 di loro hanno provato le e-bike fornite in loco con i media locali che hanno ampiamente seguito l’iniziativa.

I dipendenti FST e Corteco stanno pian piano passando alle biciclette

Numerosi i dipendenti della FST di Pinerolo che vogliono attivamente contribuire alla tutela dell’ambiente e motivare i responsabili ad ampliare la rete di piste ciclabili. Per questo, una volta iscritti al progetto, utilizzeranno un’app GPS gratuita per tre mesi, ossia fino a metà settembre, per registrare quali percorsi effettuano in bicicletta e quanti chilometri percorrono tra casa e lavoro. I dati vengono poi raccolti e documentati mensilmente.
I primi risultati sono stati incoraggianti: nelle prime due settimane di giugno i ciclisti hanno già registrato più di 1.800 chilometri.
Dopo i tre mesi di prova, gli instancabili ciclisti riceveranno un regalo in base al chilometraggio effettuato.
Il tutto sarà presentato ai partecipanti durante una cerimonia organizzata dall’amministrazione comunale durante le celebrazioni per la Settimana europea della mobilità.
Inoltre, i pionieri della bicicletta avranno accesso a webinar speciali con contenuti dedicati e attinenti alla mobilità sostenibile e sicura per es. su come possono trovare il percorso migliore o su cosa dovrebbero tenere a mente quando si prendono cura delle loro biciclette.

Tutela dell’ambiente

“Questa è la prima di tutta una serie di campagne che vogliamo realizzare in futuro”, spiega Emilio Chiolerio, amministratore delegato di Corteco. “Dobbiamo rimanere concentrati sul nostro obiettivo che è quello di favorire lo sviluppo di una nuova mentalità riguardo alla mobilità sostenibile all’interno della nostra azienda che, oltre a far bene all’ambiente, favorisce anche un maggior benessere psico-fisico. Oltre a ridurre le emissioni di CO2, il progetto “Move on Pinerolo” mira quindi a rendere la bicicletta un’abitudine positiva sul lungo periodo ed in generale ad incoraggiare i dipendenti a essere più attivi fisicamente ogni giorno, con numerosi effetti positivi.

FST e Corteco, insieme agli altri stakeholder coinvolti, hanno deciso di continuare a collaborare per creare un protocollo che altre aziende potranno utilizzare come best practice.

a cura di a cura della redazione

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