DRIV rilancia il marchio Walker sul mercato italiano, affidandone la “Master Distribution” al Consorzio PDA
Il marchio Walker, specializzato nei sistemi di scarico e controllo emissioni, torna protagonista sul mercato italiano grazie a una nuova partnership distributiva tra DRIV e il Consorzio PDA.
Il progetto è stato lanciato nel corso dell’evento Walker del 16-17 aprile, ospitato nella base militare aeronautica di Istrana, sede del 51° Stormo. Presenti i soci del Consorzio e il team di DRIV, con Fabio Giradi e Giuseppe Piccica.
Il Consorzio PDA, che diventa “Master Distributor” di Walker, avrà dunque un ruolo di primo piano nel rilancio del marchio in Italia, contando sul supporto tecnico e commerciale di DRIV e sulla strategia “win-win” che verrà messa in campo.
Walker: un nuovo inizio
A spiegare le motivazioni e i contenuti di questo accordo è stato Giuseppe Piccica, Country Sales Manager DRIV, che ha ripercorso l’evoluzione del marchio Walker nel nostro Paese.
“Walker ha avuto anni di grande presenza in Italia, in un periodo in cui il prodotto marmitta aveva un’elevata rotazione. Con l’introduzione dell’iniezione elettronica, la domanda si è ridotta e molti distributori hanno progressivamente abbandonato il segmento. Nonostante ciò, il brand ha continuato a mantenere un’importante posizione a livello internazionale, sia nel primo impianto che nell’aftermarket”.
Proprio questa solidità ha spinto DRIV a interrogarsi sul futuro di Walker in Italia.
“Avevamo un marchio storico, leader mondiale nella fornitura OE e con una gamma completa, dai catalizzatori ai filtri antiparticolato fino ai sistemi SCR”, ha proseguito Piccica, “il potenziale c’era e i risultati nei mercati del Nord Europa lo dimostravano chiaramente. La svolta è arrivata con la definizione di un nuovo modello distributivo, costruito insieme con il Consorzio PDA e supportato da una revisione profonda dei processi logistici e commerciali”.
Nuovo modello e partnership con il Consorzio PDA
Il rilancio di Walker passa quindi attraverso un cambiamento profondo della logistica e della distribuzione, con lo scopo di superare le criticità del passato e semplificare l’accesso al prodotto.
Dal punto di vista operativo, lo stoccaggio dei prodotti avviene presso il Distribution Center europeo di Walker, che è in Francia a Fameck e che gestisce la logistica e le spedizioni verso i clienti italiani, mentre la fatturazione è curata direttamente da DRIV Italy.
“Abbiamo cambiato completamente il nostro modo di gestire questo prodotto – ha sottolineato Fabio Girardi, Vice President Eastern Europe DRIV – portando tutto sotto DRIV Italy. Questo significa semplificare gli aspetti fiscali e amministrativi, eliminare le criticità legate alla gestione estera e soprattutto offrire ai distributori italiani un modello più efficiente e vicino al mercato. Parallelamente abbiamo costruito un accordo con PDA, che rappresenta un partner strategico per capillarità e competenze”.
Un altro elemento chiave del progetto è stato il riallineamento della gamma alle specificità del mercato italiano, dopo anni di assenza.
“Abbiamo fatto importanti investimenti e sacrifici per rientrare, aggiornando la gamma con un’offerta completa e ascoltando le esigenze dei distributori. L’ obiettivo è un modello “win win” in cui tutti possano crescere”.
Gamma, omologazioni e sguardo al futuro
Accanto alla revisione della gamma, DRIV ha puntato fortemente sul valore tecnico del prodotto, elemento distintivo del marchio.
Fondamentale il tema delle omologazioni, sempre più centrale in un contesto normativo in evoluzione dove la possibilità di controlli più stringenti da parte delle autorità diventano concrete, come verifiche su strada per accertare la presenza e il corretto funzionamento dei filtri antiparticolato.
“Ogni singolo codice Walker viene omologato – ha spiegato Giuseppe Piccica, Country Sales Manager Italy & Malta DRIV – con investimenti che possono arrivare anche a 15-20 mila euro per applicazione. È un valore aggiunto enorme che mettiamo a disposizione dei nostri clienti e che diventerà sempre più rilevante con l’evoluzione delle normative europee”.
La strategia si completa con un forte supporto marketing e digitale: packaging evoluto, QR code, cataloghi elettronici e integrazione con le principali piattaforme di identificazione come TecDoc.
Miglioramenti anche nella gestione logistica e commerciale dei prodotti, come il nuovo packaging per catalizzatori e filtri antiparticolato, che ne facilita la distribuzione e lo stoccaggio.
“Quello che vogliamo costruire è un rapporto basato sull’eccellenza e sulla collaborazione – ha concluso Piccica – È un percorso appena iniziato, ma abbiamo trovato nel consorzio PDA un interlocutore aperto al dialogo e alla costruzione di soluzioni concrete. Le basi ci sono tutte perché questo rilancio possa avere successo”.


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a cura di Andrea Martinello

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