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Rhiag verrà acquisita da LKQ

Il gruppo americano LKQ continua l'espansione in Europa e si prepara all'acquisizione di Rhiag, che manterrà comunque la sua autonomia operativa

Il gruppo statunitense LKQ Corporation ha annunciato lo scorso 22 dicembre di aver raggiunto un accordo vincolante per l'acquisizione di Rhiag Group, che dall’ottobre 2013 è controllato dal fondo Apax Partners. Per il closing dell'operazione sarà necessario aspettare il via libera dell'Antitrust. Se non ci saranno intoppi l'“OK” definitivo dovrebbe comunque arrivare prima dell'estate. A quel punto Rhiag, dopo i cambi di proprietà degli ultimi anni (Apax aveva comprato Rhiag da Alpha Private Equity, che a sua volta l'aveva rilevata nel 2007 da Cvc Capital Partners), apparterrà a LKQ, una delle realtà più dinamiche dell'aftermarket internazionale che in meno di 20 anni è riuscita a superare i 7 miliardi di dollari di fatturato.

LKQ nasce come recycler ed è oggi leader negli USA nella distribuzione di collision parts (ricambi carrozzeria), oltre che di parti meccaniche rigenerate inclusi motori e trasmissioni. Negli anni il gruppo è cresciuto costantemente, sia a livello organico che attraverso varie acquisizioni. Quattro anni fa ha iniziato a guardare al di fuori del mercato americano, puntando su una strategia di diversificazione geografica: sono state così acquisite la britannica Euro Car Parts (nel 2011) e l'olandese Sator Hodling (nel 2013), entrambe leader della distribuzione aftermarket di ricambi nei rispettivi paesi. È in questa logica di espansione che LKQ ha guardato a Rhiag, considerata attraente per tutta una serie di caratteristiche, tra cui una chiara strategia di diversificazione geografica – meno del 50% del fatturato è realizzato in Italia e il resto negli altri mercati europei – e una posizione di leadership in mercati strategici, tra cui ovviamente l'Italia, dove c'è possibilità di crescere anche attraverso ulteriori acquisizioni.

Dopo l'acquisizione di Rhiag, il fatturato di LKQ nel mercato europeo andrà a superare i due miliardi di euro: il più elevato in Europa riconducibile ad un’unica proprietà.

L'acquisizione porterà innanzitutto Rhiag in una posizione di maggiore stabilità, non soltanto a livello di management ma anche dal punto di vista dell'azionariato. “Ricambisti, officine e fornitori devono vedere positivamente questa acquisizione – spiega l'AD Luca Zacchetti – Rhiag si mette infatti in un contesto di maggiore stabilità e da ora in avanti il management potrà focalizzarsi al 100% sul proprio business”.

Rhiag, una volta acquisita, continuerà a mantenere la propria autonomia operativa anche nella rapporto con i fornitori, continuando a proporre i brand e i prodotti più apprezzati da riparatori e ricambisti.

In Italia Rhiag continuerà a rispettare la consueta filiera, sostenendo al massimo i propri ricambisti e coinvolgendoli attivamente nella gestione del network 'a posto'.

 

Sul prossimo numero di Parts l'intervista all'AD di Rhiag Luca Zacchetti