Normativa

Primo via libera dell’UE all’e-Call obbligatoria

La Commissione Mercato del Parlamento Ue ha approvato l'obbligatorietà del sistema di chiamata di emergenza e-Call sulle auto di nuova costruzione. L'approvazione definitiva è prevista per fine febbraio

Il Parlamento Ue ha dato il prima via libera e-Call obbligatoria. A partire dall’ottobre 2015 tutti i nuovi veicoli venduti in Europa dovranno essere equipaggiati di serie con il sistema “e-Call”, ovvero il sistema che in caso d’incidenti gravi chiama automaticamente il numero di emergenza 112.
Dell’obbligatorietà del dispositivo si era già parlato negli scorsi anni, ma poi la questione si era arenata
La commissione Mercato interno del Parlamento europeo ha comunque approvato, con una larga maggioranza, l’ultima proposta della Commissione Ue. Secondo le stime, la tecnologia della chiamata di emergenza obbligatoria potrà aiutare a salvare almeno 2.500 vite ogni anno.

Oltre che sulle auto di nuova immatricolazione, il sistema eCall dovrà essere presente anche sui veicoli commerciali leggeri. La normativa prevede che il dispositivo sia compatibile con tutti i mezzi e sia in grado di operare in tutti gli stati membri. Per ratificare l‘entrata in vigore definitiva di questa normativa manca solo l‘approvazione da parte della plenaria di Strasburgo, prevista per fine di febbraio.

Come funziona: il sistema entra in funzione automaticamente in caso d’incidente, in contemporane all’attivazione degli airbag, ma può anche essere attivato con un comando manuale. A quel punto l’eCall invia ai servizi di soccorso i dati relativi all’incidente, compreso l’orario in cui si è verificato, la posizione esatta del veicolo incidentato e la direzione di marcia. Si tratta in sostanza di un semplice localizzatore GPS e di una sim card interna all’auto che, grazie a un software, dialogano tra loro e con la centralina di attivazione degli airbag. Il costo dovrebbe attestarsi intorno ai 100 euro