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La pastiglia OP che guarda ad un futuro green e all’elettrico

Ricerca costante nei materiali, processi di produzione all’avanguardia, attenzione ai dettagli e alla sicurezza del guidatore sono imperativi che Open Parts si impone nella realizzazione di ogni suo prodotto; le sue pastiglie freno ne sono un esempio.

Un’ampia gamma che nel tempo si è sviluppata sempre di più sia per l’innovazione nei processi produttivi, sia nell’estensione delle applicazioni anche a diverse tipologie di motore. Infatti, se da un lato le pastiglie OP si sono distinte come prodotto attento alle tematiche ambientali, grazie all’eliminazione dei metalli pesanti e dell’amianto dalla lista dei materiali di realizzazione – come previsto dalle normative Europee; dall’altro va sottolineato che la gamma, tra le sue molteplici applicazioni, comprende già da anni dei codici per auto ibride ed elettriche, per una copertura circolante del 91% circa. Tra le ibride su cui è possibile installare le pastiglie OP abbiamo, per esempio, i modelli Audi Q7 e A6, la BMW i3 a motore sia ibrido che elettrico e la i8 ibrida. Tra le auto a motore totalmente elettrico da ricordare sicuramente la Tesla nella serie S e X, ma sono disponibili dei codici anche per la VW Golf VII o city car come la UP e la Smart Fortwo.

L’innovazione passa anche attraverso l’attenzione posta in tutte le fasi di produzione del ricambio, con operazioni di controllo e test su banco e su strada che assicurano la conformità e il rispetto dell’omologazione ECE R90, unico standard internazionale in grado di garantire prestazioni equivalenti all’originale.

Il segnale che trasmette OP con queste iniziative è quello di un marchio in continua evoluzione, con uno sguardo sempre rivolto al futuro dell’automotive.

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