News Aftermarket

G6 Autoparts: uniti per scelta

G6 Autoparts è un gruppo di "super ricambisti" che ha messo al primo posto la collaborazione, condividendo gli stessi obiettivi e impegnandosi in prima persona per dare vantaggi concreti alle officine clienti

Cinque soci, tutti ricambisti, uniti da regole chiare e progetti condivisi, che hanno scelto la strada della collaborazione per affrontare insieme le sfide dell’aftermarket.

Il G6 è oggi una realtà con una propria e particolare identità nel mondo del ricambio: non un semplice gruppo di acquisto, ma veri e propri soci accomunati dalla stessa visione e dagli stessi valori, oltre che da un’omogeneità nel modello di business, nei servizi e nella strategia commerciale.

Il gruppo nasce nel 2019 da un’idea di Giuseppe Palmerini e Giorgio Cravedi, convinti che l’unione potesse rendere più forti aziende già solide nei rispettivi territori.

La compagine è oggi composta da cinque “super ricambisti”:

  • Cravedi

  • Deca

  • Friuli Ricambi Auto

  • Palmerini Autoricambi

  • Record Ricambi

Il G6 registra un fatturato aggregato di circa 105 milioni di euro, dispone di 22 sedi tra filiali e punti operativi e offre una gamma prodotti che copre la ricambistica auto (carrozzeria inclusa) e truck, oltre ad attrezzature, diagnostica, lubrificanti e batterie.

Complessivamente il gruppo conta oltre 30.000 m² di magazzino, è operativo in 6 regioni (27 province) e serve più di 8.000 clienti.

ORIGINI E VALORI DEL GRUPPO

Il progetto nasce da un vero e proprio reclutamento “on the road”, che ha visto Giuseppe e Nicola Palmerini percorrere in auto tutto il Nord Italia per incontrare aziende “simili” e proporre qualcosa di nuovo: non solo premi di acquisto o condizioni commerciali, ma una condivisione di visione e di progetti, per competere sul mercato mantenendo la propria identità di ricambista strutturato.

I soci acquistano direttamente dai componentisti e stoccano il materiale nei propri magazzini, senza passare attraverso altri distributori. Questo approccio richiede una struttura organizzativa adeguata e un’autonomia gestionale che rappresentano, ancora oggi, un criterio discriminante per l’ingresso di nuovi soci.

Un altro caposaldo del gruppo, inserito fin da subito nello statuto, è quello di operare in aree geografiche distinte, senza sovrapposizioni territoriali, così da evitare qualsiasi forma di concorrenza interna.

“Uno dei plus più importanti del G6 è che, essendo soci veri e non concorrenti, mettiamo a disposizione di tutti i membri del gruppo le nostre competenze e conoscenze”, sottolinea Nicola Palmerini.

“Quando abbiamo incontrato Nicola e Giuseppe ci è subito sembrato di parlare con persone che ragionano come noi: questo è stato il primo cancello ad aprirsi”, aggiunge Fabrizio Musitelli, titolare di Deca e Presidente del G6.

“Essendo in pochi e simili tra noi, siamo riusciti fin da subito a definire capisaldi fondamentali come la non sovrapposizione territoriale. Non abbiamo bisogno di tensioni interne e, infatti, in questi anni non ci sono stati contrasti”.

Anche nel rapporto con i fornitori il gruppo si è dato regole precise. “Se facciamo un accordo con un fornitore, tutti i soci devono lavorare con quel fornitore”, spiega Palmerini. “Abbiamo stabilito che ogni socio deve seguire almeno l’80% dei fornitori a pannello, per garantire credibilità ed evitare dispersioni o sovrapposizioni”.

Per aumentare la copertura territoriale, il G6 è aperto all’ingresso di nuove realtà che rispettino requisiti specifici, definiti nel regolamento interno e basati su quattro principi fondamentali:

  • omogeneità nelle caratteristiche delle strutture e nei programmi;

  • non sovrapposizione territoriale commerciale;

  • comportamento eticamente corretto;

  • condivisione di strategie, obiettivi e impegni comuni

PROGETTI CONDIVISI

Tra gli elementi distintivi del G6 vi è l’impegno nello sviluppo di progetti condivisi, da portare avanti attivamente nei rispettivi territori.

Tra questi spicca il progetto officina “Club in Buone Mani”, ideato da Cravedi e messo a disposizione di tutti i soci. Questo “soft network” viene utilizzato da ciascuna azienda per fidelizzare gli autoriparatori attraverso un progetto che offre contenuti di valore e vantaggi concreti — formazione, promozioni dedicate, visibilità ed eventi — senza costi di ingresso per le officine.

La quasi totalità dei premi percepiti dal gruppo viene infatti reinvestita nel progetto, a beneficio diretto degli autoriparatori.

Il G6 ha inoltre fatto il suo debutto fieristico partecipando all’ultima edizione di Autopromotec, occasione che ha permesso al gruppo di farsi conoscere dal grande pubblico e di rafforzare ulteriormente la propria immagine.