QLT Automotive offre servizi su misura, snellendo la sua operatività. Al centro della strategia 2026, presentata lo scorso gennaio al Meeting annuale della società consortile: software, formazione e progetti officina
Il Meeting annuale di QLT Automotive ospitato il 30 e 31 gennaio a Torino, presso l’Hotel Majestic, ha rappresentato un appuntamento fondamentale per fare il punto sul percorso di sviluppo intrapreso negli ultimi anni dalla società consortile, non solo un gruppo d’acquisto, ma una vera e propria piattaforma di servizi per il ricambista italiano.
A testimoniare questa evoluzione ai 100 soci e 52 fornitori presenti con i loro desk, sono stati il Responsabile della sede Andrea Veronese e il Presidente Riccardo Crotti, che hanno anche condiviso con i partecipanti la strategia per il 2026.
Uno degli obiettivi principali di QLT Automotive sarà rendere pienamente operativi i numerosi servizi già disponibili, lavorando molto anche su digitale, formazione e supporto al network.
QLT Automotive oggi
QLT chiude il 2025 superando i 90 milioni di euro di fatturato di contratti centralizzati, un risultato di assoluto rilievo se si considera la cessazione, nel corso dell’anno, dell’accordo con LKQ, che la società consortile è riuscita sostanzialmente a compensare.
La base associativa conta oggi circa 200 soci (quattro in più dell’anno precedente), per un totale di 223 punti vendita, con una capillarità territoriale che resta una delle caratteristiche distintive di QLT Automotive, nata nel 2010 e attualmente presente in tutte le regioni italiane.
“QLT Automotive è uno specchio fedele della realtà italiana: grandi strutture, medie imprese e piccoli ricambisti convivono all’interno dello stesso gruppo. Ogni socio ha esigenze diverse, volumi diversi, e il nostro compito non è imporre un “pacchetti”, ma mettere a disposizione strumenti e soluzioni che ciascun ricambista possa adottare, in base alle proprie reali necessità e capacità di investimento.
Se in passato la focalizzazione era soprattutto sulla gestione degli acquisti dai fornitori, oggi siamo concentrati sul creare servizi che risolvano le problematiche reali dei nostri soci: solo così si può fare la differenza”, spiega il Presidente Riccardo Crotti.
Servizi per ciascun ricambista
Il rapporto con i fornitori ed il costante lavoro sugli accordi commerciali resta ovviamente fondamentale per QLT Automotive. Ma il valore competitivo, come sottolineato da Veronese e Crotti, non può più essere rappresentato solo da condizioni favorevoli e marginalità da riversare lungo la filiera.
Sempre più determinante è dunque il versante dei servizi concreti che un’organizzazione riesce a dare: dalla preventivazione alla formazione, dagli strumenti software per rendere più efficiente la gestione operativa di ricambisti/officine fino all’auto sostitutiva.
“Per quanto riguarda il versante digitale, QLT Automotive ha scelto per ora di non sviluppare un prodotto proprietario unico, ma di collaborare con più partner tecnologici su vari fronti: a breve, ad esempio, andremo a sviluppare la preventivazione con intelligenza artificiale delle richieste del meccanico.
Ci stiamo tenendo aperte più strade: i nostri ricambisti hanno esigenze diverse e per soddisfarle occorrono soluzioni personalizzabili, modulari e realmente efficaci”, afferma il Responsabile della sede Andrea Veronese.
Grazie alla partnership con Intempra, azienda IT pugliese, il consorzio ha reso disponibile una piattaforma che permette al ricambista di gestire in un unico modulo la propria area privata, dove può trovare tutte le informazioni e le promozioni dei fornitori, monitorare l’avanzamento fatturati, profilare i clienti, e a breve ordinare direttamente i prodotti a marchio QLT o dei fornitori che propongono accordi di gruppo.
Centrale anche il tema delle risorse umane, una delle criticità più forti del settore. “La difficoltà nel reperire personale qualificato riguarda ricambisti, officine e carrozzerie, e per questo QLT Automotive è intenzionata ad attivarsi con servizi dedicati, in modo da supportare anche le realtà più piccole e periferiche che faticano a trovare collaboratori”, ha detto Veronese.
QLT Autoservice e Nexus Auto: due progetti da scegliere
All’interno di questa visione si inserisce QLT Autoservice, il progetto dedicato alle officine e alle carrozzerie. Anche qui la parola chiave è flessibilità: ogni officina può costruire il proprio percorso, scegliendo solo ciò che serve, dal supporto operativo alle iniziative promozionali, dal materiale di immagine ai servizi di base.
Un progetto pensato soprattutto per realtà piccole e medio-piccole, che hanno ancora un peso rilevante nel mondo aftermarket.
Le officine aderenti dispongono di supporto tecnico, merchandising (materiali promozionali e strumenti di marketing per aumentare la visibilità e attrarre nuovi clienti), offerte esclusive con accesso a promozioni speciali e condizioni d’acquisto vantaggiose, formazione continua, contratti fleet (con accesso alle piattaforme per la gestione delle flotte).
Più strutturata è invece l’adesione al network officine Nexus Auto, il progetto officine del gruppo Nexus Automotive Italia – del quale QLT Automotive è socia – che prevede un format più completo e una maggiore selettività delle officine.
Per spingere il ricambista ad attivare le officine, QLT Automotive quest’anno darà anche dei contributi ad hoc.
Prodotti a marchio QLT
QLT Automotive distribuisce direttamente anche i prodotti a marchio QLT, che offrono ai ricambisti un vantaggio di gestione esclusiva e rapporto qualità prezzo competitivo.
Oltre alle batterie, i filtri, i lubrificanti, le spazzole tergicristallo, le pastiglie, le lampadine, nell’ultimo anno sono state inserite anche le calze da neve e i teli copri auto.
Una società consortile più snella
Il nuovo Consiglio di Amministrazione, in carica da luglio 2025 fino al 2028, si è impegnato anche a snellire i processi decisionali, lasciando ad Andrea Veronese un operatività più ampia e contando sul ruolo attivo e l’esperienza di Riccardo Crotti.
Una scelta che ha già mostrato i suoi effetti, permettendo di pianificare con maggiore anticipo accordi e strategie commerciali e concentrarsi su opportunità e servizi per i soci.
Fondamentale anche la partecipazione ai principali eventi di settore, che hanno rafforzato la visibilità del consorzio.
“Noi ricambisti facciamo un lavoro che spesso ci tiene molto chiusi nelle nostre realtà; quindi, il consorzio è quella entità che ci apre le menti, ci dà nuove informazioni e consente uno scambio tra colleghi e operatori del settore.
La crescita del nostro gruppo si basa soprattutto sulla capacità di osservare, ascoltare, imparare e adattare le soluzioni, accompagnando i ricambisti in un mercato sempre più complesso”, conclude Crotti.

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