Distribuzione

Groupauto, pronti alla sfide

Nel MeetUp di fine anno, Groupauto Italia ha delineato la nuova strategia per affrontare “a tutto tondo” i cambiamenti che impattano sull’aftermarket, rafforzando sempre di più il legame con il network

Lo scorso 20 novembre, la nuova strategia di Groupauto Italia è stata al centro del MeetUp 2025, l’evento annuale dedicato alla condivisione con fornitori, clienti e soci delle attività e dei progetti sviluppati dal gruppo. In un anno complesso per tutto l’aftermarket, con forti pressioni su volumi e margini, Groupauto ha chiarito come intende affrontare i cambiamenti epocali che sta vivendo il mondo automotive sotto la spinta dell’IA, delle nuove tecnologie, della penetrazione dei marchi cinesi e di nuovi player. In questo contesto, il mondo della distribuzione e della riparazione devono collaborare ancora di più per fare fronte comune e vincere le sfide.

Il Presidente di Groupauto Italia, Riccardo Califano, ha aperto i lavori soffermandosi su una parola: gratitudine.
“La nostra filiera ha affrontato un anno particolare, il primo dopo la pandemia dove, senza la spinta dell’inflazione e il supporto degli istituti finanziari, abbiamo dovuto camminare solamente con le nostre gambe. Non è stato un anno facile, ma nonostante le difficoltà i nostri soci hanno continuato a investire e a credere nei progetti del gruppo. Sappiamo quanto quest’anno sia stato difficile anche per i fornitori, soprattutto quelli più legati all’OE, ma vogliamo sia chiaro che il nostro mercato non è più disponibile a ricevere forzature che non seguano la logica della distribuzione: dobbiamo trovare un nuovo modo di collaborare, non più fatto di over stock e di target irriducibili, ma cercando di trovare un’utilità complessiva”.

Visione internazionale

Gunter Weber, CEO e Presidente di Groupauto International, ha raccontato quello che è oggi Groupauto International: un gruppo composto da 31 membri, attivo in 116 Paesi del mondo, con un valore complessivo generato dai distributori superiore a 40 miliardi di euro. La rete dei membri include 1.800 distributori e 2.600 sedi operative nel mondo. Con oltre 35.000 officine auto e 2.500 per veicoli industriali, Groupauto dispone inoltre di uno dei più grandi network riparativi mondiali.

Weber ha analizzato le trasformazioni decisive dell’automotive e dell’aftermarket. Non solo nuovi attori, come i marchi cinesi e nuove competenze per riparare modelli elettrici e ibridi, ma anche un nuovo approccio alla tecnologia e al digitale. I componenti del futuro saranno infatti sempre più software-defined, richiedendo una gestione elettronica e interazioni con altri moduli del veicolo. C’è poi l’entrata in scena da protagonista dell’IA a supporto della supply chain, per ottimizzare l’analisi dei dati, migliorare le politiche di pricing, accelerare decisioni e processi, aiutando distributori e officine a lavorare con maggiore efficienza.

Guardando all’immediato, si osserva una preferenza verso marchi aftermarket e private label: con l’aumento dell’età media dei veicoli gli automobilisti preferiscono ricambi più economici.

Il polso dell’aftermarket

L’intervento di Enrico Succo, CEO di Groupauto Italia, si è concentrato sulle criticità che il mercato aftermarket – per anni considerato anticiclico – si trova oggi ad affrontare. Un mercato che soffre, “costretto” a crescere per gli accordi che ha preso e che registra un problema con i prezzi.

“Il prezzo è la battaglia di ogni giorno, noi offriamo a chi lavora con noi anche altro da portare su un mercato che va male sia in Italia che in tutta Europa, da sempre governato dai volumi: ma oggi stiamo assistendo a una grande differenza tra i piccoli e i grandi. Chi compra di più ha diritto a un prezzo migliore, ma un prezzo troppo alto fatto ai piccoli porta ad accelerare la selezione naturale. Per noi è necessario fare delle scelte e puntare su clienti ‘sani’, che vogliono sviluppare piani di collaborazione condivisi”.

La parola è poi passata a Darko Glavac, General Manager di Groupauto Adria, che ha illustrato i progressi nelle aree di competenza (Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Serbia, Albania, Macedonia del Nord e Kosovo) e le iniziative e i progetti di sviluppo a favore dei membri.

IAS cresce

Rita Savino (Operations Manager IAS) e Karin Rivella (Presidente IAS) hanno parlato del mondo delle flotte e del valore aggiunto di IAS, rappresentato innanzitutto dal customer service, che si distingue per una gestione proattiva che prevede authority, pre-authority, gestione fermo tecnico, fatturazione centralizzata, approccio multiservizio (ricambi meccanica, carrozzeria, pneumatici e cristalli) e un portale utile per la gestione dei flussi degli interventi.

Fondamentale anche la rete di oltre 2.500 officine in tutta Italia, supportate da 200 ricambisti specializzati che coprono l’intero territorio nazionale. Il 2024 ha registrato un +10% di pratiche, 18.000 chiamate al customer service e un aumento del 20% dei clienti. Nel 2025 si è aggiunto un ulteriore +12% delle pratiche, oltre 20.000 telefonate e quattro nuovi accordi commerciali.

Nel 2026 IAS punta a crescere ancora, stringendo nuovi accordi con fornitori di servizi e aggiornando i sistemi informatici. Miguel Gavilanes, Groupauto International Director of Workshop Networks, ha sottolineato come il modello italiano del network sia diventato un riferimento delle best practice internazionali.

Formazione e assistenza integrate

Luca Castronuovo, Project Manager Groupauto, ha presentato GTech, la nuova business unit lanciata a gennaio da Groupauto Italia che integra formazione tecnica e assistenza. GTech si basa su un sistema centrale che raccoglie i dati provenienti dalle officine, consentendo di progettare corsi mirati e sempre più aderenti alle esigenze reali del settore.

Grazie all’esperienza dei formatori, le evoluzioni tecnologiche dell’automotive vengono tradotte in un supporto immediato per l’assistenza tecnica. I numeri dei primi dieci mesi dell’anno confermano il successo dell’iniziativa: oltre 5.900 ticket risolti, più di 1.950 partecipanti ai corsi e oltre 480 accessi al portale G-Academy, il sistema di formazione on-demand disponibile 24 ore su 24.

Network di qualità

Nell’ultimo anno, il Network PuntoPro è cresciuto del 7% rispetto al 2024, anche dal punto di vista qualitativo. Dal 2019, le officine “TopClass” sono quadruplicate. Per rispondere alle esigenze di questo segmento è nato il concept PuntoPro Premium, dedicato ai multiservice di alta qualità, con training tecnici, manageriali e digitali.

Al centro dell’attenzione anche il network Top Truck, asset strategico presente in 17 Paesi. Groupauto intende portare tutti i servizi già attivi nel network auto anche nel truck, adattandoli alle specificità del settore.

Arriva l’Agentic AI

Oltre al gestionale ProMec, che ha raggiunto le 3.200 attivazioni, cresce anche INofficina.it, con 300 attivatori che hanno digitalizzato la propria azienda. Il nuovo fronte di sviluppo è l’Agentic AI, un’intelligenza artificiale che non si limita a rispondere, ma agisce: gestione automatizzata delle richieste dei clienti, upselling, pratiche burocratiche, gestione flotte e automazione dei task a basso valore.

Comunicazione “verticale”

La strategia 2026–2027 di Groupauto sulla comunicazione prevede il passaggio da un approccio orizzontale a uno verticale, rivolto non solo agli autoriparatori ma anche ai driver. Previsti cinque nuovi canali social, nuovi contenuti per G-Academy, maggiori investimenti in advertising e una forte presenza agli eventi di settore.

Il 2026 sarà inoltre l’anno delle celebrazioni per i 30 anni della rete PuntoPro, oggi forte di 1.200 officine in tutta Italia, con iniziative che attraverseranno l’intero territorio nazionale.

a cura di Andrea Martinello