In una regione di confine come il Friuli-Venezia Giulia, la vicinanza ai riparatori e il rapporto costruito negli anni sono fondamentali. E Friuli Ricambi ne ha fatto la propria bandiera
Friuli Ricambi è un’azienda che ha costruito la sua crescita un passo alla volta, restando fedele ai propri valori: essere affidabili, selezionare i ricambi migliori e stare sempre vicino ai clienti riparatori. Fondata nel 1981, l’azienda ha attraversato le trasformazioni dell’aftermarket senza perdere la propria impronta familiare e mettendo al centro il rapporto umano. Al contempo si è però strutturata – sia dal punto di vista della logistica sia della forza vendita – per operare in una “terra di confine” dove la concorrenza da Est e da Nord è sempre stata forte, e oggi lo è ancora di più.
La storia di Friuli Ricambi parte da Fagagna, piccolo centro in provincia di Udine. All’inizio degli anni Ottanta, quando reperire un ricambio significava spesso mettersi in macchina e raggiungere il capoluogo, i fondatori, Elisabetta e Domenico Lizzi, intuiscono che c’è spazio per un’attività locale di distribuzione ricambi. Nel 1981, aprono quindi il primo punto vendita a ridosso della vecchia casa di famiglia. È lì che nasce Friuli Ricambi.
La crescita è graduale ma costante. A metà degli anni Novanta il trasferimento dell’azienda nella zona industriale di Fagagna, in un capannone di 2.000 metri quadrati, segna di fatto un cambio di passo organizzativo e commerciale. Nel 2017 arrivano anche i nuovi uffici, altri 400 metri quadrati di spazi moderni e funzionali, che completano il percorso di strutturazione dell’azienda.
Oggi Friuli Ricambi conta due punti vendita. La sede di Fagagna resta il cuore pulsante dell’azienda, mentre nel 2023 è stata inaugurata una nuova filiale a Santa Maria la Longa, vicino a Palmanova, che ha sostituito la precedente e più piccola sede. Grazie alla maggiore disponibilità di spazio e al potenziamento della logistica, la nuova filiale di 500 metri quadrati ha rafforzato il presidio dell’azienda su tutta la regione.
Radicati sul territorio
Friuli Ricambi è oggi una realtà da circa 47 dipendenti tra sede e filiale. Domenico Lizzi, socio di maggioranza, gestisce il magazzino e i rapporti con fornitori e clienti; la sorella Elisabetta Lizzi è responsabile dell’amministrazione. Accanto a loro è entrato pienamente in azienda Alberto Rodaro, figlio di Elisabetta, che da un anno e mezzo si occupa degli acquisti.
L’azienda opera in tutta la regione tramite sette agenti, ciascuno con la propria zona.
“Il rapporto umano resta per noi fondamentale e per questo continuiamo a ritenere fondamentale la presenza dei nostri agenti sul territorio, sempre vicini ai clienti”, spiega Alberto Rodaro, “gli agenti non sono solo venditori: raccolgono ordini, rispondono a urgenze, fanno da ponte continuo tra officina e magazzino. Un ruolo certamente impegnativo, ma particolarmente efficace in un settore dove la fiducia conta ancora molto”.
Disponibilità di prodotto, l’antidoto alla concorrenza
Friuli Ricambi ha da sempre puntato su un assortimento completo e sull’immediata disponibilità di prodotto. Non solo alta rotazione, ma anche codici più specifici e difficili da reperire, contando anche sulle sinergie in acquisto con G6 Autoparts, il Gruppo di “super-ricambisti” di cui fa parte.
L’azienda ha negli anni diversificato la propria offerta, costruendo un portafoglio di brand capaci di coprire in profondità tutte le categorie di prodotti.
“Completezza di gamma e disponibilità di prodotto sono stati fondamentali per reggere la concorrenza in un territorio di confine, quello del Friuli, in cui negli anni si sono affacciati diversi player stranieri”, spiega Rodaro, “da parte nostra abbiamo cercato di essere sempre pronti a rispondere in tempi strettissimi agli ordini degli autoriparatori, cercando di arrivare sempre prima degli altri.
Il contatto diretto dei meccanici con i nostri agenti e la nostra squadra interna ci hanno permesso inoltre di saldare il rapporto e creare fiducia reciproca, e anche questo aspetto, nel momento in cui entrano in scena nuovi concorrenti, può essere decisivo. Operare a pochi chilometri dal confine significa infatti confrontarsi ogni giorno con una concorrenza internazionale: fare bene il proprio lavoro è fondamentale, puntando su servizio, rapidità e relazione.
Il nostro fatturato è cresciuto anche nel 2025, anche se a ritmi più contenuti rispetto all’anno precedente, e il 2026 è partito positivamente”.
Insieme a G6 Autoparts
Da circa sei anni Friuli Ricambi fa parte di G6 Autoparts, Gruppo di cinque soci, tutti ricambisti strutturati, che hanno scelto la strada della collaborazione per affrontare insieme le sfide dell’aftermarket.
La squadra, oltre a Friuli Ricambi, è composta da Cravedi, Deca, Palmerini Autoricambi e Record Ricambi, con un fatturato aggregato di circa 105 milioni di euro, 22 tra sedi e filiali sul territorio e una gamma prodotti che copre sia la ricambistica auto (compresa carrozzeria) che il truck, oltre ad attrezzature, diagnostica, gomme, lubrificanti e batterie.
Oltre alla comune strategia su acquisti e fornitori, tra i progetti del Gruppo G6 Autoparts portati avanti da Friuli Ricambi sul proprio territorio c’è il progetto officina “Club In Buone Mani”, avviato da Cravedi e messo a disposizione di tutti i soci.
Questo progetto viene utilizzato da ciascun socio per fidelizzare i propri autoriparatori attraverso un programma che mette a disposizione vantaggi concreti (formazione, promozioni dedicate, visibilità, eventi) senza costi di ingresso per le officine.
“Stiamo portando avanti da diversi anni anche la distribuzione delle batterie a marchio APG di Palmerini. L’esperienza di G6 Autoparts è senza dubbio positiva, sia sul piano operativo che su quello umano: personalmente ho molto da imparare e le riunioni sono un importante momento di confronto e crescita”, prosegue Rodaro.
Formazione mirata e fidelizzazione
La formazione alle officine riveste per Friuli Ricambi un ruolo decisivo. Spiega Rodaro: “Il nostro progetto di formazione dedicato agli autoriparatori prevede corsi ospitati in azienda, nella grande aula dedicata, che coprono più temi: dalla teoria e le basi della meccatronica fino al montaggio tecnico dei ricambi sulle vetture e anche la gestione delle relazioni e dell’imprenditorialità in officina.
L’organizzazione dei corsi è gestita dal nostro tecnico autronico interno, che è anche il responsabile del call center per l’assistenza tecnica, un altro servizio che offriamo ai nostri clienti. Anche con G6 è in fase di sviluppo un progetto in comune”.
Infine, un’altra importante iniziativa di fidelizzazione è diventata ormai tradizione: i viaggi che ogni anno Friuli Ricambi organizza per le proprie officine clienti. Un viaggio che va oltre il lavoro, diventando l’occasione giusta per rafforzare le relazioni e condividere idee e obiettivi.
Le ultime destinazioni sono state Minorca e la Sardegna, e negli anni la partecipazione è cresciuta costantemente.
a cura di Andrea Martinello

Condividi l'articolo
Scegli su quale Social Network vuoi condividere