In visita con CDR in Belgio per scoprire come nascono e come vengono commercializzati in tutto il mondo i lubrificanti Champion di Wolf Oil Corporation. La nostra intervista a Franck Jolly, Sales Trademarks & Marketing Director dell’azienda internazionale
Il viaggio organizzato in Belgio da CDR, distributore in esclusiva in Italia del brand Champion di Wolf Oil Corporation, ci ha offerto l’occasione di visitare l’innovativo polo logistico di Willebroek e la sede dell’azienda a Hemiksem (Anversa), importante produttore indipendente di lubrificanti che vanta 70 anni di esperienza e competenza.
Ad accompagnare gli ospiti della stampa e il gruppo di 24 rappresentanti dei ricambisti e delle officine del Triveneto invitati da CDR, il direttore commerciale Marc Lombardi e la Communications Manager, Iva Lombardi.
Davide Sassetti, Country Manager Italy di Wolf Oil Corporation, affiancato da Zaira Casalino, Regional Marketing Specialist, ha guidato la visita alle due strutture, illustrando ogni dettaglio dell’avanguardistico magazzino di oltre 24mila metri quadrati inaugurato nel 2024 per rispondere alle sfide legate alla supply chain globale.
Poi, visita alla sede storica dell’azienda specializzata nel blending di oli motore tecnologicamente avanzati, che è stata trasformata negli anni in un centro produttivo evoluto, automatizzato e rigorosamente attento al rispetto della sostenibilità ambientale.
Durante la due giorni belga, abbiamo anche avuto l’opportunità di intervistare Franck Jolly, Sales Trademarks & Marketing Director di Wolf Oil Corporation, al quale abbiamo chiesto di aggiornarci sulle novità di prodotto, i servizi, i progetti, le strategie aziendali per il futuro prossimo e in particolare, sugli sviluppi e il valore strategico della partnership esclusiva con CDR per la distribuzione del marchio Champion nel nostro Paese.
Jolly, concentrandoci sul marchio Champion, quali sono le principali innovazioni di prodotto per il 2026?
“Champion è già uno dei marchi di lubrificanti con la gamma più ampia del mercato.
Lanceremo diversi lubrificanti per motore, tra questi, in particolare, un olio motore per veicoli pesanti basati sulle nuove tecnologie ibride e a idrogeno, molto aderente alle nuove tendenze.
Inoltre, presenteremo prodotti dedicati ai motocicli conformi alle ultime specifiche JASO, poi alcune linee per la trasmissione di auto da competizione, oltre a prodotti per la trasmissione di auto standard derivati però dalla nostra esperienza negli sport motoristici.
Riguardo invece ai fluidi per veicoli elettrici, continuiamo a investire molto nella gamma di oli per trasmissioni e di fluidi refrigeranti.
Infine, prevediamo di ampliare la gamma di additivi per la manutenzione, prodotti molto interessanti anche per l’Italia, dove siamo al lavoro con il nostro partner CDR”.
Come si sta evolvendo, nel dettaglio, la gamma di prodotti Champion per soddisfare le esigenze dei veicoli elettrici e ibridi?
“Diversi anni fa, abbiamo presentato la gamma Champion E-Pulse, dedicata ai veicoli elettrici e ibridi: è quindi all’interno di questa gamma di lubrificanti per le trasmissioni, fluidi refrigeranti e fluidi freni che si possono trovare le novità più importanti.
Questi prodotti sono specifici per i veicoli elettrici, in particolare se si considera che questi veicoli sono dotati di motori elettrici ad alta coppia e alta velocità, con requisiti di lubrificazione specifici che a loro volta richiedono grassi sviluppati appositamente.
Tra i prodotti per i veicoli elettrici, segnalo anche i fluidi per trasmissione a bassissima viscosità, progettati per ridurre le perdite di energia, migliorare l’efficienza ed estendere l’autonomia del veicolo.
Passando ai refrigeranti per il raffreddamento delle batterie, anch’essi molto specifici, i nostri prodotti offrono proprietà dielettriche mirate e compatibilità con i materiali utilizzati, per garantire prestazioni sicure nei sistemi ad alta tensione”.
In che modo l’offerta Champion si differenzia dalla concorrenza e quali sono i suoi punti di forza principali?
“In Wolf Oil possiamo contare su di una solida tradizione, iniziata 70 anni fa.
Noi siamo pure player, cioè ci dedichiamo totalmente al settore dei lubrificanti e dei fluidi.
Operiamo sia nel canale OEM e OES, quindi nel primo impianto, sia nel canale aftermarket con i nostri brand.
Ci affidiamo a una rete di distributori selezionati, non lavoriamo con chiunque e il nostro obiettivo è creare e offrire un reale valore aggiunto per i partner. Perciò crediamo fortemente nelle partnership a lungo termine.
L’innovazione è parte integrante dei nostri valori fondamentali, che sono i nostri punti di forza: ci concentriamo molto sulla qualità e sul valore aggiunto dei servizi offerti ai clienti.
Ciò si riflette anche nel nostro Net Promoter Score: abbiamo pubblicato i risultati del sondaggio condotto tra i nostri clienti alla fine del 2025, in cui abbiamo ottenuto 66 risposte positive da 70 distributori in tutto il mondo. Un risultato eccellente.
Continuiamo a migliorare e a creare valore a lungo termine con i nostri partner, oltre a contare su un team dedicato, coinvolto e appassionato”.
In un mercato sempre più influenzato dalla pressione sui prezzi, come fa Champion a mantenere il giusto equilibrio tra prestazioni, innovazione e competitività commerciale?
“Innanzitutto, concentrandoci sulle prestazioni. Come pure player dedicato ai lubrificanti e ai fluidi, ci assicuriamo che ogni nostra formula offra le massime prestazioni, piuttosto che competere sul prezzo.
Stiamo parlando di qualità, innovazione e performance prima di tutto. Adottiamo standard di controllo molto rigorosi e un approccio all’innovazione concreto ed efficace.
Sappiamo però che ogni mercato è diverso, con esigenze specifiche: per questo sviluppiamo soluzioni in linea con le caratteristiche e le richieste locali.
Questo ci consente di costruire una gamma articolata su più livelli qualitativi, offrendo ai clienti la possibilità di scegliere la soluzione più adatta alle proprie necessità.
Per un mercato come l’Italia, indubbiamente proponiamo i nostri prodotti Premium. Inoltre, lo stabilimento produttivo centralizzato ci garantisce la massima efficienza: anche questo è un fattore di differenziazione che favorisce la nostra competitività”.
Nel mercato post-vendita odierno, la sola disponibilità dei prodotti non è più sufficiente. Quanto sono importanti supporto tecnico, formazione e competenza dei distributori nel fornire un valore reale alle officine?
“Dal punto di vista delle officine, nella visione Champion vogliamo offrire una soluzione a 360 gradi.
Questo significa garantire sempre il prodotto giusto, al momento giusto, insieme all’accesso immediato a tutte le informazioni necessarie per lavorare in modo semplice, efficace e sereno.
Parliamo quindi di disponibilità del prodotto, facilità di stoccaggio e accesso rapido a dati e informazioni tecniche affidabili. Per rendere possibile tutto questo, è fondamentale che l’intera catena distributiva sia in grado di offrire lo stesso livello di servizio.
Per questo noi, come produttore, mettiamo a disposizione linee guida, strumenti, supporto e tutte le informazioni necessarie ai nostri partner.
In questo ambito siamo stati riconosciuti da TecDoc come Premium Data Supplier, il più alto livello qualitativo nella fornitura dei dati.
Inoltre, siamo strutturati per collegare i nostri dati tramite API con i sistemi gestionali dei diversi clienti, così da fare in modo che tutte queste informazioni arrivino in maniera fruibile al cliente finale, cioè l’officina”.
Qual è il valore strategico che la partnership esclusiva con CDR apporta allo sviluppo di Champion nel mercato italiano?
“La partnership con CDR consolida e ottimizza la diffusione del marchio Champion in Italia. Grazie alla nostra collaborazione, soprattutto sui progetti a lungo termine, garantiamo l’affidabilità di un fornitore unico a livello nazionale.
Il ricorso a distributori selezionati è un fattore importante nell’ambito dell’aftermarket per garantire valore lungo l’intera filiera.
Ma questo è possibile solo quando tra le parti c’è grande fiducia e allineamento strategico, come tra noi e CDR, grazie a un rapporto che dura da oltre vent’anni che ci ha permesso di costruire una solida collaborazione.
Attualmente, attraverso la partnership con CDR miriamo a espandere ulteriormente la nostra presenza nel Paese, non solo specificamente in ambito automotive, ma anche nel segmento dei mezzi pesanti e delle flotte, ampliando la nostra offerta di prodotti, soluzioni e servizi.
Infine, con CDR stiamo anche lavorando all’espansione della gamma di prodotti Champion disponibili in Italia: dai refrigeranti ai grassi lubrificanti, agli additivi…”.
Come vede l’evoluzione dell’aftermarket indipendente nei prossimi anni e quale ruolo avranno i marchi di lubrificanti nel supportare le officine in questa transizione?
“Tra i vari trend emergenti che avranno maggiore impatto sulle officine indipendenti, credo che il più decisivo sia il parco circolante progressivamente sempre più vecchio che, come tale, sarà soggetto a interventi di manutenzione e riparazione sempre più frequenti.
In questo contesto, dobbiamo continuare a innovare la nostra offerta di soluzioni per il mercato in termini non solo di costi, ma anche di gamma di prodotti, in relazione ai diversi mercati locali.
Un altro grande trend è rappresentato da e-commerce e digitalizzazione. Non è una novità in senso assoluto, però vediamo che questo si fa sentire anche a livello di officina. Le officine si aspettano consegne più veloci, consegne corrette e un supporto sempre più forte nelle fasi di acquisto.
Per questo i marchi di lubrificanti che avranno un vantaggio competitivo saranno quelli che, come noi, investono nell’integrazione e nello scambio di informazioni lungo tutta la catena distributiva.
Una terza tendenza sicuramente da menzionare è l’elettrificazione, che continuerà a prendere piede, anche se probabilmente con una velocità inferiore rispetto a quanto immaginato in passato. Resta comunque un trend chiaro e inevitabile”.
Qual è la strategia di Wolf Oil per ridurre l’impatto ambientale dei suoi prodotti e dei suoi processi produttivi?
“A livello aziendale abbiamo introdotto una strategia generale che punta a circolarità, efficienza energetica, gestione degli scarti, coinvolgimento e training dei dipendenti, salute e sicurezza sul luogo di lavoro, iniziative di comunità, e siamo pronti a fare della sostenibilità una parte integrante delle nostre strategie a lungo termine.
Ad esempio, stiamo riducendo l’impronta di carbonio delle nostre attività, tanto che dal 2023 il 90% dell’elettricità che consumiamo proviene da fonti rinnovabili, grazie anche a 1,1 MW di energia solare generata dal sistema installato sui tetti della nostra sede.
Continuiamo ad aumentare la nostra efficienza operativa e a ridurre al minimo gli sprechi con investimenti importanti nell’aggiornamento tecnologico dell’impianto di miscelazione e negli strumenti di raccolta e riciclo degli scarti per abbattere gli sprechi.
Sul fronte dell’innovazione di prodotto, abbiamo messo a punto nuove formule improntate alla sostenibilità per la nostra linea di lubrificanti per i motori di auto da competizione, ad esempio, abbiamo sviluppato formulazioni specifiche a base di oli rigenerati per vetture Porsche impegnate nel GT3, con l’obiettivo di garantire prestazioni ai massimi livelli.
Questo dimostra concretamente come sostenibilità e performance possano convivere all’interno dello stesso prodotto.
Infine, continuiamo a introdurre nuovi packaging più sostenibili, come il Bag-in-Box. È un impegno che comporta un certo sforzo economico, che però viene ripagato dai benefici che produce”.

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