Distribuzione

Autodis: il Futuro è in rete

OVAM è stata protagonista dell’ultima tappa di “Futuro in rete”, l’evento di Autodis Italia per condividere con ricambisti e officine tutte le novità in arrivo

Si è conclusa a novembre 2025 all’UNA Hotels Expo Fiera Milano di Pero (MI) l’ultima tappa di “Futuro in rete”, evento organizzato da Autodis Italia e i suoi distributori per incontrare i propri ricambisti e le officine e “guardare in avanti”. Dopo il meeting a marzo di CIDA Group a Matera e quello di settembre in Calabria di GGroup, l’appuntamento di Pero, dove si trova la sede di OVAM, ha chiuso un viaggio che ha avuto come primo obiettivo condividere contenuti innovativi e opportunità concrete per l’intero network. Dalle novità in termini di servizi tecnici e formazione, passando per i nuovi strumenti digitali e l’immagine coordinata, l’evento ha tracciato una roadmap chiara e concreta per il futuro del gruppo.

Una famiglia che cresce
L’incontro, moderato dalla conduttrice televisiva Barbara Pedrotti, si è aperto con il saluto di Thomas Barbantini, AD di OVAM, che ha lanciato un messaggio chiaro: “Siamo ancora qua”. Subito dopo, l’AD di Autodis Italia Paolo Morfino ha sottolineato la dimensione internazionale del Gruppo: 22 partner presenti in 41 Paesi in Europa e Nord Africa. “Siamo un gruppo di distributori internazionali che dispongono complessivamente di 740mila m² di magazzini, 50mila collaboratori e 13mila veicoli, 3.500 punti vendita complessivi”. Delle circa 6.000 officine che fanno parte della rete internazionale, 590 sono in Italia.
Ha proseguito Morfino: “I membri investono in questo progetto per consentire ai meccanici di lavorare meglio, far entrare più veicoli e soprattutto non essere mai costretti a dire al cliente che non è possibile riparare un’auto: i nostri riparatori, supportati dai nostri tecnici, devono poter riparare tutti i veicoli. Questo consente di avere più traffico e acquistare più ricambi dai nostri partner, in un circolo positivo che avvantaggia tutti. La mission di Autodis Italia è infatti garantire a tutti gli automobilisti una mobilità sicura, di qualità, sostenibile e a un prezzo abbordabile”.

La logistica fa la differenza
Questi punti di forza sono stati ribaditi anche da Barbantini: “Abbiamo una filiera integrata, una logistica che funziona e la possibilità di fare arrivare prodotti che hanno un forte valore a un giusto prezzo per il consumatore finale, rappresentando un’alternativa valida da un punto di vista tecnico ma anche da quello economico”. Tutto questo si realizza grazie anche alla forza operativa dei magazzini AD, con spazi di stoccaggio per un totale di 33mila m² e 100 magazzinieri operativi, riuscendo a fornire oltre 8 milioni di pezzi all’anno. L’AD di OVAM ha inoltre sottolineato come “fare squadra” non riguardi solo l’organizzazione al suo interno, ma anche i rapporti con i fornitori storici, veri compagni di percorso.

L’offerta OVAM
Marco Gianni, Direttore Commerciale di OVAM, ha spiegato come costruire un’offerta valida in termini di portafoglio, prodotti e marchi. OVAM opera seguendo tre linee guida principali. In primis la copertura di tutti i segmenti di mercato (meccanica tradizionale, elettrico, motore, carrozzeria e accessori), puntando sull’eccellenza e la specializzazione delle realtà che fanno parte di OVAM Group: Sarpi per il segmento motore, FGL per la carrozzeria, Sarat, OVAM Spa e 2G Paduato come storici riferimenti sul territorio per la meccanica e l’elettrico.
“Coprire un segmento non significa avere codici in anagrafica, ma avere il prodotto fisicamente nei magazzini. La filiera del ricambio è tra le più stressate e la disponibilità concreta rappresenta un valore aggiunto determinante per ricambisti e officine”, ha detto Gianni.

Secondo obiettivo è rappresentare la soluzione migliore per tutto il parco circolante, che invecchia costantemente ma al contempo – soprattutto attraverso le flotte – introduce volumi significativi di nuovi modelli (complice anche l’arrivo dei marchi cinesi e l’elettrico-ibrido), offrendo profondità di gamma su tutti i segmenti e time to market per i nuovi codici, che resta imprescindibile.

Terzo pilastro è l’accessibilità, attraverso un’offerta di prodotti adatti a clienti con esigenze e capacità di spesa diverse: a ciò rispondono i private label Xenergy per meccanica ed elettrico, 3.0 Tech per i lubrificanti, 3.0 Chem per chimica e additivi. Un’offerta di 30 linee di prodotto, accuratamente selezionate per dare qualità a costo contenuto, che nell’ultimo anno ha visto l’inserimento anche di batterie, kit distribuzione, tiranteria, motorini e alternatori. La copertura del brand Xenergy tocca quasi l’85% del circolante, con prodotti fast-moving che raggiungono percentuali anche superiori.
Giovanni De Luca, Capo Area Xenergy Centro Nord Italia, ha confermato che nel 2025 si è “spinto forte sull’acceleratore del private label e la rete ha seguito con grande partecipazione”.

Durante l’evento, Brambilla Ricambi è stata premiata per il fatturato Xenergy più alto dell’anno.

Novità per le officine
Sul fronte software, il gruppo ha deciso di offrire due gestionali diversi, per adattarsi alle differenti necessità operative delle officine. Al precedente gestionale si affianca ora il software del nuovo partner MMB, che consente di “interrogare” senza limiti la targa dei veicoli per preventivi e diagnosi. Nel CRM è stato inoltre inserito un nuovo sistema per ricercare guasti tramite codice o bollettino che va ad attingere direttamente dalle esperienze condivise dalla rete europea. Fondamentale resta il supporto di Group Eina (che ha aperto a Pero la propria sede italiana), capace di fornire il famoso “dato mancante” e di offrire un call center di quattro tecnici esperti provenienti direttamente dal mondo delle officine e dunque capaci di dialogare al meglio con i colleghi. Nel 2026 verrà inoltre lanciato il servizio di Diagnosi Remota, che risponderà alle richieste della certificazione SERMI per accedere ai sistemi legati alla sicurezza del veicolo. Presentata anche la nuova partnership europea con Car Lock Systems, specialista olandese nella gestione e duplicazione professionale delle chiavi, per permettere alle officine di offrire un servizio aggiuntivo.

Formazione e attrezzature
In tema di formazione, Autodis e OVAM hanno presentato i nuovi corsi inclusi nell’affiliazione, senza costi aggiuntivi, tra cui: nuovi sistemi antinquinamento, con laboratorio su Nissan Qashqai Autolab; sistemi ad alta tensione; tecnologie ibride, mild hybrid ed elettriche, con un focus anche su DR e MG, sempre più diffuse sul mercato. Tra le novità del 2025, è stato ricordato il lancio del marchio Isotech, brand di PHE focalizzato sulle attrezzature professionali (ponti, smontagomme, equilibratrici, arredi e molto altro) su cui Autodis Italia dà garanzia, servizio e supporto.

Immagine e comunicazione
Novità anche sul fronte dell’immagine coordinata del network, con la presentazione della nuova linea di abbigliamento tecnico, completamente rinnovata. La strategia marketing punta anche sul nuovo sito Xenergy, con schede tecniche e di sicurezza, pagine social, promozioni come “Trova la X”, la collaborazione con il pilota e collaudatore Lamborghini Francesco Savoia, testimonial del brand, oltre alla presenza di Xenergy nella nuova trasmissione “Carrozzerie da Urlo”.
Altra novità 2026 è la “vetrina digitale” per ogni officina affiliata, con visibilità dedicata su Google e una pagina integrata nel sito AD. Le officine avranno in questo modo visualizzazioni dirette, potranno gestire richieste di appuntamento, oltre a rafforzare la propria immagine online.

Grandi aspettative anche per la trasmissione “Officine da Urlo”. Dopo una prima stagione dedicata alle storie e alla passione, e una seconda incentrata sul presente dell’autoriparazione, la terza punta a rappresentare il futuro del settore. Il format si è rivelato un vero e proprio successo: diffuso su Sky, digitale terrestre, YouTube e Amazon Prime Video, la prima stagione ha superato il milione di utenti e continua a generare visualizzazioni, mentre la seconda ha già raggiunto oltre 1,3 milioni di utenti. I camion vela brandizzati “Officine da Urlo – AD Service” sono già sulle strade di molte città italiane. Annunciata infine una collaborazione con Quattroruote Professional per qualificare ufficialmente la rete AD Service.

a cura di Andrea Martinello