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Acquistare un’auto d’epoca: la Mazda MX-5 spider

Tutto quello che c’è da sapere prima di comprare una Mazda MX-5, una delle spider più famose, amate e vendute al mondo, sin dall’uscita del primo modello, nel 1989 

La Mazda MX-5 è una delle spider più famose di sempre.  La piccola auto d’epoca si è rinnovata 4 volte dal 1989 e  si è anche concessa il lusso di entrare nel Guinness dei Primati come spider più venduta al mondo, con oltre 940mila unità prodotte.

Vediamo insieme tutto quello che dobbiamo conoscere se vogliamo acquistare quest’auto classica.

La storia della Mazda MX-5

Va ai giapponesi il merito di aver creduto nelle piccole auto due posti senza tetto e di aver reinventato un tipo di auto che alla fine degli anni ’80 era in fase di estinzione.

In quegli anni, Mazda decise di collocare negli USA il quartier generale del design, in California per la precisione.

La matita dalla quale è uscita la linea della Mazda MX-5 è quella di Tom Matano, che presentò il suo disegno con livrea azzurra.

La vettura, in base all’area di vendita, è conosciuta con tre nomi differenti, si trovano quindi:

  • le europee Mazda MX-5 (la sigla del progetto)
  • le Mazda Miata importate dall’America
  • le Mazda Roadster che provengono dai mercati asiatici, commercializzate col marchio premium Eunos

Mazda MX-5: le caratteristiche di questa sportiva dal carattere vivace

Questa simpatica spiderina rappresenta uno dei modelli ideali per chi vuole avvicinarsi al mondo delle auto classiche o delle auto d’epoca, senza spendere budget faraonici e senza sacrificare troppo alla modernità.

La prima serie della Mazda MX-5 NA ha dato uno scossone al comparto delle piccole spider in uno dei suoi momenti più difficili.

Il suo format è vincente, perché combina un design vintage ispirato alle roadster inglesi ad una meccanica semplice ed efficace, che assicura una guida brillante.

Questo mix ha fatto sì che dagli stabilimenti Mazda di Hiroshima, siano usciti più di 420mila esemplari di NA esportati in ogni angolo del mondo tra il 1989 e il 1998.

Il successo è clamoroso, sulla base del quale si è costruita una saga che dura ancora oggi e non sembra volersi arrestare.

La prima Mazda MX-5 si riconosce a colpo d’occhio per la presa d’aria anteriore a forma di sorriso e per i fari anteriori a scomparsa: un tributo alla Lotus Elan degli anni ’60 e prerogativa unica di questo modello.

Qualche dato tecnico della Mazda MX-5 NA

  • Altezza da terra: poco più di un metro
  • Peso ridotto: 950 kg
  • Prestazioni: 197 km/h di velocità massima e 8,2 secondi per lo 0-100 km/h (motore da 1800 cc)
  • Freni: a disco sulle 4 ruote, con ABS a richiesta come optional
  • Versioni americane: airbag di serie, aria condizionata optional (superflua su una spider)

La gamma di motori della Mazda MX5 NA

Passiamo in rassegna la gamma motori Mazda MX5 NA, tutti benzina a quattro cilindri e con distribuzione a doppio albero a camme in testa (guardatela a cofano aperto: non vi ricorda qualcosa made in Arese?).

Sui primi esemplari è disponibile solo il 1.600 cc. da 115 CV, che garantisce un buon brio, specialmente in accelerazione (lo “0-100” è coperto in 8,7 secondi).

A partire dal 1994 questo motore è declinato anche in una versione da 90 CV: lo scatto è inferiore, ma grazie al cambio molto corto e precisissimo negli innesti, vero punto di vanto della MX-5, il piacere di guida rimane sostanzialmente invariato.

Nel 1993 fa il suo debutto un più potente 1.8 litri che eroga 131 CV, che fa immaginare agli amanti della Miata prestazioni mozzafiato, ma che nella pratica abbassa di soli due decimi il tempo nello scatto da 0 a 100 km/h. Quale scegliere?

Guida all’acquisto di una Mazda MX-5: pregi, difetti e cosa controllare prima di comprarla

  • La motorizzazione è abbastanza indifferente perché, più che per le prestazioni, una MX-5 la si sceglie per il piacere di guida unico che riesce a regalare, al di là dei numeri.
  • Tutti i motori della Mazda MX-5 NA sono affidabili e molto robusti, a patto di assicuragli abbondanti quantità di olio fresco, rispettando gli intervalli di manutenzione previsti dal costruttore.
  • La ruggine non dovrebbe essere un problema per le MX-5 che hanno sempre vissuto nel nostro paese; è capitato di vedere anche qualche esemplare proveniente dal Sud America e da zone marine degli USA che, pur riportando evidenti segni di maltrattamenti ed incurie, non presentavano segni di corrosione.
  • Brancardi, parafanghi posteriori, bordo inferiore del cofano bagagli (all’altezza dei passaruota), cornice del parabrezza sono i punti da ispezionare con maggiore cura, perché sono gli unici in cui potrebbe essere nascosta un po’ di ruggine superficiale, eliminabile con interventi poco invasivi.
  • Se in abitacolo si sentisse odore di umidità, potrebbe essere colpa della tenuta della capote che, facendo filtrare acqua, inzuppa i tappeti e la moquette; qualora ci fossero, invece, segni di liquido antigelo è sicuramente colpa del radiatore del riscaldamento.
  • La distribuzione è a cinghia dentata: questo componente va sostituito ogni 50mila km o dopo un fermo prolungato della vettura. È un intervento alla portata di qualsiasi officina e non si dovrebbero spendere più di 500 euro.
  • Sono da considerarsi normali sul motore 1.8 litri i piccoli rumori causati dalle punterie idrauliche, a patto però che svaniscano poco dopo l’avviamento del motore: se così non fosse, il coperchio punterie sarebbe da smontare per verificare che tutti i condotti siano liberi e che la guarnizione in gomma non sia pizzicata e perda olio.
  • La frizioneè molto resistente, mentre lo è molto meno il cilindro maestro che la attua: se dovesse smettere di fare il suo dovere, come saprete, il danno non è grave e la riparazione è semplice.
  • Attenzione anche alle pinze posteriori comandate dal freno a mano: si grippano facilmente, ma i ricambi si reperiscono con facilità.

Quanto costa una Mazda MX-5 NA?

Fino a qualche anno fa non era difficile portarsi a casa un bell’esemplare di Mazda MX-5 NA per cifre intorno ai 5mila euro.

Oggi il mercato è cambiato e la moda del vintage, che ha cominciato a dilagare anche tra gli automobilisti più giovani, ha fatto impennare le quotazioni medie ben oltre i 10mila euro, soprattutto per gli esemplari ricchi di optional.

Discorso a parte vale per le auto con pochissimi chilometri (da verificare con cura), per non parlare delle tante serie speciali allestite da Mazda per i vari mercati nazionali.

Alcuni esempi sono la V-Special prodotta in sole 150 unità, o la Limited color rosso Merlot e con la capote e i sedili in pelle beige, che è stata numerata in appena 50 pezzi.

Queste sono perle rare ambitissime dagli amatori e, quindi, le richieste dei proprietari possono facilmente doppiare quelle di una bella versione standard e raggiungere cifre da capogiro.

Federico Lanfranchi
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